Viterbo – (f.b.) – La gestione degli impianti di dearsenificazione di Viterbo non spetta a Talete. Almeno non per ora.
Lo ha deciso il Tar del Lazio, che ha sospeso l’ordinanza numero 92 emanata dal sindaco Michelini il 4 novembre scorso.
La presa in carico dei dearsenificatori suscitò nei mesi scorsi un’accesa querelle tra Comune e Talete che culminò, appunto, nel ricorso della società di gestione idrica al tribunale amministrativo del Lazio.
Talete, infatti, non riteneva giusto né possibile iniziare a gestire gli impianti prima ancora che questi fossero collaudati e, soprattutto, prima che fossero di proprietà del Comune, visto che non lo sono del tutto finché la ditta incaricata non termina i lavori.
Da qui l’impugnazione dell’ordinanza al Tar che ieri si è pronunciato sospendendola fino al 4 dicembre prossimo, data in cui verrà emessa la sentenza definitiva. Tra le motivazioni che avrebbero spinto il tribunale alla sospensione del documento del sindaco ci sarebbero “il difetto di istruttoria e l’illogicità della motivazione”.
Ora, quindi, i dearsenificatori saranno di nuovo gestiti dalla ditta che li sta costruendo, come avveniva prima dell’ordinanza del 4 novembre 2013.
Soddisfatto il presidente della Talete Marco Fedele. “Attendiamo come è giusto che sia la sentenza definitiva – commenta Fedele -, ma è chiaro che questa è già una vittoria. E non poteva che essere così. Ci appare del tutto ovvio che gli impianti non possano essere presi in carico dalla nostra società se non sono ancora funzionanti e nemmeno del tutto completati. Il Tar non poteva decidere diversamente”.
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