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Montefiascone - Le parole del prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero che ha partecipato all’iniziativa realizzata in collaborazione con l’istituto Dalla Chiesa di Montefiascone in occasione della Giornata della memoria

“Shoah, una delle pagine più buie della storia dell’umanità”

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Il prefetto Antonella Scolamiero

Il prefetto Antonella Scolamiero

Montefiascone – Questa mattina, in occasione della Giornata della memoria, il prefetto di Viterbo Antonella Scolamiero ha partecipato all’iniziativa realizzata in collaborazione con l’istituto Dalla Chiesa di Montefiascone che, grazie anche al sindaco Cimarello e dai docenti, ha coinvolto un gran numero di giovani studenti.

All’inizio del suo intervento il prefetto ha voluto evidenziare l’importanza della scuola, quale miglior luogo per condividere il valore ed il senso di questa giornata, occasione di sviluppo di un vero e proprio progetto di crescita della conoscenza.

“Questa ricorrenza – ha detto il prefetto -, istituita con legge nazionale nel 2000, si iscrive tra le occasioni più importanti di riflessione cui le istituzioni, tutte, debbono adempiere favorendo, particolarmente nei confronti delle giovani generazioni, la cultura della conoscenza e del ricordo di una delle pagine più buie della storia dell’umanità”.

All’incontro hanno partecipato oltre alle autorità civili e militari della provincia, i più stretti parenti degli insigniti e tantissimi studenti che hanno avuto il privilegio di conoscere l’unico premiato ancora in vita al quale il prefetto ha potuto consegnare il riconoscimento.

Momenti di viva partecipazione vissuti dalla platea attraverso performance musicali letture, poesie, tutte rigorosamente curate ed eseguite dai ragazzi.

Il prefetto Scolamiero nel citare una frase di Primo Levi, “È avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di spiegare alle nuove generazioni che cosa sia successo, che cosa ha portato all’olocausto e, soprattutto, che cosa ha significato.

Nell’occasione, ha voluto leggere alcuni articoli di stampa sui recenti episodi che hanno colpito la comunità ebraica romana al fine di fornire elementi di riflessione ai ragazzi presenti.

“Rendere quindi, oggi, testimonianza dello sterminio del popolo ebraico non è solo il doveroso ricordo verso milioni di persone offese, ma l’occasione per riflettere sui temi dei diritti umani e affidare ai voi giovani, che siete il futuro della nostra civiltà, gli strumenti per distinguere la differenza tra buio e luce è l’incarico primario che, noi adulti, dobbiamo assolvere – ha detto Scolamiero -. Avere qui, anche quest’anno, il privilegio di consegnare tale riconoscimento nelle mani di chi ha vissuto direttamente questa terribile esperienza è una vera gioia. Ai familiari degli altri, vada la soddisfazione di aver avuto l’onore di conoscere coloro i quali hanno lasciato un segno indelebile, non solo nella loro vita, ma in tutta la storia italiana”.

Si è proceduto quindi alla consegna delle medaglie d’onore, concesse dal presidente della Repubblica, insieme ai sindaci di Montefiascone, Soriano nel Cimino, Caprarola ed al Vice Sindaco di Viterbo.


 

Gli insigniti delle medaglie d’onore

Della Concordia Basso Emilio – Montefiascone

Santini Mario – Soriano nel Cimino

Musy Loris – Viterbo

Serracca Anacleto – Viterbo

Lucarelli Nazzareno – Caprarola (unico vivente)

 


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27 gennaio, 2014

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