– Esame di matematica per Giulio Marini e la sua maggioranza. Il sindaco sarà in grado di sommare le diverse anime e ottenere come totale una maggioranza solida?
Dopo le ultime due sedute di consiglio saltate e sopratutto dopo il vertice di sabato, l’operazione non è semplice. E il consiglio comunale di oggi si preannuncia di quelli delicati per la tenuta dell’amministrazione. Passaggio cruciale.
Il primo cittadino si detto è pronto a lasciare se i numeri non ci sono più. Chiaro riferimento alle ultime assenze. Ma ai vari Rotelli, Salza, Peruzzi, Fracassini o Buzzi, il ruolo di sfascia maggioranza pare che non sia piaciuto molto.
Occorre fare chiarezza e se l’aspettano dal primo cittadino. Da quello che dirà, potrebbero decidere se restare o andare via. La votazione del bilancio finora non era in discussione, ma vista la pericolosa china presa negli ultimi giorni, tutto può accadere.
I consiglieri che in questi giorni sono finiti sotto i riflettori fanno trapelare d’essersi sentiti delusi e amareggiati per come le loro assenze sono state strumentalizzate politicamente. Le loro (anche giustificate) e non quelle d’altri.
Come mai se mancano determinati consiglieri nasce subito un caso, ma se a mancare sono altri, capogruppo compreso, nessuno ne parla? Come mai non s’è detto che venerdì scorso mancava anche il sindaco? Le assenze non dovrebbero essere tutte uguali?
E come può da un giorno all’altro Salza passare da quello con il maggior numero di presenze a uno che mette a rischio la tenuta della coalizione?
Il problema i consiglieri in zona quarantenni se lo sono posto. Ma la risposta oggi, sempre al sindaco spetta. La crisi è nelle sue mani. Della serie: non usi le assenze come scusa se vuole tirarsi indietro.
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