– Spregiudicati, freddi e organizzati. Rapinavano le banche armati di pistola, a volte vestiti da poliziotti, e fuggivano a bordo di maxiscooter che sparivano dopo il colpo (video – video documento – fotocronaca).
Una vera organizzazione paramilitare smantellata dai carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo, capitanati da Sergio Santon, e dalla compagnia di Ronciglione, coordinata da Guglielmo Trombetta. Tre gli arrestati: Alessio Albertazzi, 31enne netturbino, Manuel Ovidi, 38enne disoccupato e Massimo Mariani, il capobanda, latitante da mesi e arrestato a Valencia, dove si era rifugiato. L’accusa, per tutti, è associazione a delinquere finalizzata alla rapina a mano armata.
Almeno quattro i colpi messi a segno dal gruppo: tre alla Bcc di Oriolo Romano (il 30 aprile 2010, il 9 agosto 2010 e il 3 gennaio 2011), uno al Monte dei Paschi di Siena di Vetralla (il 12 gennaio 2011) e una tentata rapina a Manziana (il 22 gennaio 2011), sventata dai militari del nucleo investigativo. “In quell’occasione – ha spiegato Santon – arrestammo due membri della banda: Albertazzi e Ovidi, più il loro complice Antonio Pannullo, giornalista, che aveva offerto loro la base logistica cui appoggiarsi”.
In casa del giornalista furono trovati i caschi da motociclista e scooter. Gli stessi utilizzati anche per le rapine a Oriolo e Vetralla, tra l’aprile 2010 e il gennaio 2011. Da qui, l’ulteriore ordinanza di custodia cautelare notificata il 16 giugno a Ovidi e Albertazzi, entrambi già in carcere per il tentato colpo a Manziana.
Da gennaio in poi, il capobanda risulta latitante. I carabinieri lo identificano subito: è Massimo Mariani, romano, residente a Bassano Romano. Autore, probabilmente, di almeno una delle rapine alla banca di Oriolo: l’ultima, del 3 gennaio scorso. “E’ stato il comandante dei carabinieri di Bassano ad avere questa intuizione – spiega il capitano Trombetta -. Dopo il colpo, i rapinatori furono visti scappare in direzione Bassano”. Proprio dove abitava Mariani abitava con la famiglia. Gli uomini di Trombetta lo hanno cercato nel paese della Tuscia. Ma di lui, più nessuna traccia fino a giugno, quando i carabinieri, tramite intercettazioni, vengono a sapere che Mariani si è stabilito in Spagna con moglie e figli.
A incastrarlo, la telefonata a T.G., donna sarda residente a Ronciglione che faceva la badante alla madre di Mariani. Il capobanda le chiedeva di portargli a Valencia denaro, documenti e un seggiolino per il figlio. Proprio qui i carabinieri hanno piazzato il rilevatore Gps che li ha portati dritti fino a Mariani, seguendo T.G. all’aeroporto di Fiumicino, sull’aereo e, infine, a Valencia.
Mariani è stato arrestato il 22 giugno, su mandato di arresto europeo emesso dal gip del tribunale di Viterbo Franca Marinelli, su richiesta del pm Renzo Petroselli.
Da ulteriori accertamenti è risultato che i tre, tutti disoccupati e residenti nella Capitale, erano cocainomani e gravitanti intorno all’ambiente dell’estrema destra romana. Solo Albertazzi era incensurato. Questo gli consentiva di fare il palo, fuori o dentro le banche, spacciandosi per un ignaro cliente. Gli altri due hanno, invece, entrambi precedenti penali. Mariani, in particolare, per tentato omicidio e rapina.
Il capobanda è in attesa di estradizione, a disposizione dell’autorità giudiziaria spagnola. Ovidi è in carcere a Civitavecchia e Albertazzi a Regina Coeli.
Le indagini continuano per risalire ai complici. Uno, in particolare, prese parte alla rapina al Monte dei Paschi di Siena a Vetralla: vestito da poliziotto, minacciò con la pistola una guardia penitenziaria che rimase per giorni sotto shock.
T.G., la badante della madre di Mariani, è stata denunciata per favoreggiamento. Il convivente è finito in arresto dopo il ritrovamento, nel suo appartamento a Vetralla, di 56 cartucce da guerra, quattro piante di cannabis indica e 1,6 chilogrammi di marijuana già essiccata e sigillata in 34 buste di cellophan.
Cronologia delle rapine
30 aprile 2010: Rapina ai danni della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Capranica di Oriolo Romano, quando due persone di sesso maschile, col volto coperto e armate di pistola, si impossessavano di oltre 83mila euro.
9 agosto 2010: Rapina ai danni della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Capranica di Oriolo Romano, quando due persone di sesso maschile, a volto coperto e armate di pistola, si impossessavano di oltre 25mila euro. Dopo la rapina i due fuggivano a bordo di uno scooter.
3 gennaio 2011: Rapina ai danni della filiale della Banca di Credito Cooperativo di Capranica di Oriolo Romano, quando due persone di sesso maschile conilvolto parzialmente coperto, sotto la minaccia di una pistola, si impossessavano di oltre 13mila euro. Dopo la rapina i due si dileguavano a bordo di un maxiscooter.
12 gennaio 2011: Rapina ai danni della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Vetralla, quando tre persone, di cui due in uniforme della polizia di Stato e della polizia penitenziaria, sotto la minaccia di pistole, prima disarmavano il vigilante, poi si impossessavano di oltre 13mila euro. Dopo la rapina i tre si dileguavano a bordo di due maxiscooter.
21 gennaio 2011: Tentata rapina a Manziana alla cassa di Risparmio di Civitavecchia sventata dall’intervento dei carabinieri del comando Provincia di Viterbo che arrestavano Albertazzi mentre faceva il “palo” davanti la Banca, il giornalista che aveva fornito la base logistica e Ovidi che si apprestava a compiere la rapina. Mentre Mariani riusciva a fuggire e da quel momento iniziava la sua latitanza. Venivano recuperati i due maxiscooter (rubati) utilizzati per le rapine precedenti.
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