Graffignano – Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
le scrivo in seguito alla pubblicazione di due articoli del 23 e 24 febbraio, nei quali sono evocato come parte di un sistema corrotto fondato sulle tangenti e la gestione illegale degli appalti, che sarebbe esteso anche al Comune di Graffignano, di cui sono sindaco.
Entro nel merito dell’articolo soltanto per chiarire di non essere parte di un sistema illecito e criminale, né tantomeno autore di “un copione già scritto” sulle gare d’appalto del Comune.
La mia correttezza verrà accertata in giudizio, ma sono sicuro che i miei concittadini già la conoscono.
Nel frattempo confido in una trattazione serena della vicenda da parte degli organi di stampa, lasciando ai giudici l’onere del verdetto e ai cittadini la possibilità di una informazione completa.
La ringrazio dell’attenzione e la prego di pubblicare questa mia breve nota.
Cordiali saluti
Adriano Santori
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