Viterbo – Bocciato l’appalto delle mense scolastiche del capoluogo.
La bocciatura, depositata venerdì, arriva dal tar dopo che lo stesso tribunale a febbraio aveva sospeso l’appalto in seguito alla richiesta dell’impresa che si è classificata terza. La stessa che sta erogando il servizio nelle scuole in clima di prorogatio.
“Tutto nasce – spiega il consigliere di Fratelli d’Italia Luigi Maria Buzzi – dalla proroga della scadenza dei termini per il bando stesso e per la realizzazione del centro cottura, previsto nel capitolato, prima ancora che la gara arrivasse a conclusione. Noi abbiamo sempre sospettato che qualcosa non andasse, ora per capire davvero cosa è successo aspettiamo le motivazioni della sentenza del Tar. Anche se è ormai da mesi che diciamo che su quel bando abbiamo grossi dubbi. Dubbi che devono aver trovato certezza anche tra i giudici del tribunale amministrativo del Lazio”.
Ma i dubbi sorti al consigliere Buzzi non riguardano solo i tempi e le procedure dell’appalto. “Non ho ben capito – dice ancora – come mai le mense delle scuole viterbesi siano legate alla gestione del caffè Schenardi. La società che ha vinto il bando ora bocciato, la Serenissima, è la stessa società che vorrebbe rilevare lo storico bar Schenardi chiuso ormai da tempo. Io non capisco perché se non va in porto una cosa non dovrebbe andare in porto nemmeno l’altra. Chiederemo spiegazioni in Comune, visto che sull’argomento “Schenardi” il sindaco, l’ultima volta che è stato interrogato in consiglio, era davvero molto ferrato”.
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