– Le note di Bollani al Tuscia operafestival.
Stefano Bollani, uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico, leader di tante formazioni diverse, musicista di fama internazionale che ha collaborato con artisti del calibro di Richard Galliano e Pat Metheny, torna a Viterbo questa sera con la compagine dei Visionari: Nico Gori – clarinets, Mirko Guerrini – saxes, Stefano Senni – bass, Cristiano Calcagnile – drums, suoi amici intimi e stimati con cui Bollani ha realizzato numerosi tour in Italia e all’estero.
Il nome della formazione deriva dalle “Visions fugitives” di Prokofiev, dalla grande passione classica di Stefano diplomato in pianoforte al conservatorio Cherubini di Firenze.
Il concerto si svolgerà in piazza San Lorenzo, con lo scenario unico del Palazzo dei Papi per una serata di magica armonia.
Bollani non ha bisogno di presentazioni: infaticabile artista, è un vulcano di idee e progetti tra i quali porta avanti una continua ‘invasione’ nella musica classica (da ricordare la recente incisione per la Decca del Concerto in fa di Gerswhin registrato con l’orchestra di Lipsia sotto la direzione di Riccardo Chailly).
I Visionari presentano uno spettacolo che si caratterizza per la sua indefinibilità: si parte da una chiara matrice jazz che si espande e si arricchisce con canoni di provenienza classica, per saltare, in perfetto equilibrio, anche tra pop d’autore, sperimentazione e raffinati echi etnici e popolari.
Lo spettacolo di Stefano Bollani e I Visionari sfugge a qualsiasi collocazione: estroso, ironico, teatrale, arricchito da improvvisazioni di ogni sorta (anche extramusicali), come nel carattere del grande musicista, insomma un evento imperdibile del cartellone del festival viterbese.
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