Viterbo – Anziana abbandonata a Belcolle, assolta dottoressa.
Era imputata di omissione in atti d’ufficio la dottoressa finita a giudizio dopo la morte di un’anziana signora a Belcolle nel 2006. Ieri, dopo più di sette anni dai fatti e a pochissime settimane dalla prescrizione del reato, è arrivata la sentenza di assoluzione da parte dei giudici del tribunale di Viterbo.
Il pubblico ministero Paola Conti aveva chiesto una condanna a sei mesi perché, secondo l’accusa, la donna non avrebbe visitato l’anziana, arrivata al pronto soccorso con gravi crisi respiratorie e lì abbandonata per sette ore senza ricevere cure.
Era l’8 dicembre del 2006. La paziente morì quindici giorni dopo e la dottoressa finì alla sbarra con l’accusa di omissione in atti d’ufficio. Le veniva imputato, in pratica, di non aver visitato l’anziana in tempi ragionevoli. Nulla di più perché la morte, come ha stabilito un perito della procura, sarebbe comunque avvenuta per altre cause.
Nel processo si era costituito parte civile un infermiere, nipote dell’anziana vittima, presente al pronto soccorso quando la nonna aspettava di essere visitata.
Il pm Paola Conti ha chiesto la condanna a sei mesi e il legale di parte civile cinquemila euro di risarcimento, ma i giudici del collegio hanno assolto la dottoressa per non aver commesso il fatto.
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