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Scuola - Viterbo - Conclusa l'attività di laboratorio

Cucina multietnica alla Fantappiè

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Le attività della scuola Fantappiè

Le attività della scuola Fantappiè

Le attività della scuola Fantappiè

Le attività della scuola Fantappiè

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo  – Il 3 giugno, si è concluso il Laboratorio di cucina multietnica alla scuola Fantappiè. Ovvero cipolle, spezie, cuscus, curcuma, riso, ma anche ciambelle, con il buco e senza, viterbesi. Grazie alla collaborazione delle Acli, l’Istituto Fantappiè si è fatto promotore di un percorso di scoperta attraverso l’arte culinaria. Prezioso l’aiuto della scuola alberghiera ospitata nei locali dell’Itis. Protagonisti: i ragazzi delle medie e i genitori della primaria e dell’infanzia dello stesso istituto: tunisini, rumeni, cingalesi. L’obiettivo è rovesciare il rapporto teoria/pratica e cominciare dai grembiulini e dai fornelli per arrivare ai luoghi, le storie, le culture..

La scuola Fantappiè è nel centro storico di Viterbo, dove la presenza delle famiglie immigrate è una realtà che l’Istituto ha voluto cogliere come propulsiva per una serie di progetti sull’inclusione che si sono intrecciati nella spirale di una didattica gioiosa e attiva.

Nella settimana della cultura, promossa dall’amministrazione comunale, i giardinetti della Verità sono diventati teatro di danze e canti. Le favole africane raccontate dalla ludoteca dell’Arci hanno irretito le bambine e i bambini nell’atmosfera del tempo circolare tipico di ogni tradizione orale. La danza indiana, con la presenza delle allieve di Rosella Fanelli ha impreziosito il pomeriggio. Poi è arrivata la biodanza di Sol: i corpi e i ritmi si sono intrecciati in un dialogo intenso di mani e piedi che hanno visto danzare insieme bambini, genitori, insegnanti ma anche ragazzi e ragazze della struttura residenziale, per il disagio psichico, Agathos. Guardare i bambini prendere per mano ragazzi simpatici e un po’ stralunati, con assoluta naturalezza mista a curiosità, ha insegnato a noi adulti qualcosa. Come a dire: la diversità che ci fa soffrire, ci impegna, sembra ostacolarci, quando è accompagnata da un progetto pedagogico forte diventa la leva che scardina abitudini, sovverte routine e lascia spazio alla creatività.

Ma poiché in educazione creatività e responsabilità si incardinano in un progetto di auto miglioramento della persona, un altro bandolo della matassa è stata l’educazione alla legalità.

Dunque è stato: Scacco matto alla mafia, prima prova aperta ai giardinetti, e appuntamento ufficiale alla palestra della Verità. Due classi della scuola media il 23 maggio, in contemporanea a centinaia di scuole in tutta Italia, hanno messo in scena una partita a scacchi tra legalità e mafia. Il testo è tratto da un racconto per ragazzi di Navarra editore con il patrocinio di Fondazione “ Giovanni e Francesca Falcone”. In quella data infatti ricorre la strage di Capaci.

Le Acli e Gens Nova hanno sostenuto il lavoro dei ragazzi e delle insegnanti fornendo consigli, aiuti e le infrastrutture necessarie alla rappresentazione.

La legalità rende gli individui cittadini e protagonisti dei diritti: i ragazzi della scuola media e primaria hanno l’occasione di conoscere la nostra Costituzione, la più bella, come dice Roberto Benigni. Sempre il 3 giugno la Biblioteca Consorziale di Viterbo regala ad un gruppo di studenti e di insegnanti il testo colorato e accattivante “Ri-costituente”della Casa editrice Davide Ghaleb. La Costituzione: il codice genetico e generativo della nostra democrazia, proposto con la grafica colorata ed intelligente di Daniele Capo, diventa virus infettivo prolifico da iniettare nelle classi della scuola per far nascere percorsi nuovi e nuove consapevolezze, in particolare tra gli italiani di nuova generazione, come ci piace considerare i figli delle famiglie immigrate. Ancora una volta la sensibilità di una agenzia educativa del territorio,quale la Biblioteca, stringe un’alleanza con la scuola e rende fecondo il terreno educativo sul quale tutte le generazioni sono impegnate.

Infine il 5 giugno l’Istituto Fantappiè apre le proprie porte e racconta i propri vissuti didattici di un anno intenso , come sempre sono ricche e strabordanti le esperienze che si consumano nella scuola pubblica, a corto di finanziamenti, ma ricca delle qualità umane di bambini, ragazzi, insegnanti, genitori. Questi ultimi hanno inaugurato il Piedibus anche per la Fantappiè : per una città finalmente vivibile a passo di bambino.

La scuola tra poco va in vacanza ma è lieta di ospitare, per il secondo anno consecutivo, accanto alla Ludoteca dell’Arci, un progetto finanziato dalla Comunità Europea: Grassroots Italy, un centro estivo interculturale nato dalla collaborazione di più associazioni, tra cui il Tetraedro, che collabora da anni con la nostra scuola dell’infanzia. Un’occasione per i nostri ragazzi di sperimentare la cittadinanza attiva attraverso percorsi creativi: ambientali, di teatro, di storia e arte: tutti seguendo il filo d’Arianna della diversità come patrimonio da condividere e moltiplicare. Dunque andiamo in vacanza ma non troppo!

Le insegnanti Giovanna Gobattoni e Daniela Eutizi

 


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4 giugno, 2014

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