Canepina– C’era anche il tenore Antonio Poli, originario del paese, a ricordare le 115 vittime del bombardamento aereo che colpì Canepina il 5 giugno del 1944.
E, a distanza di 70 anni, si è svolta – come tutti gli anni – una messa in suffragio nel luogo che fu maggiormente colpito, la zona più antica del paese: via Castello e dintorni.
Nel corso della cerimonia, officiata dal parroco don Gianni Carparelli, i bambini delle scuole elementari hanno letto i nomi delle vittime e lo spazio dove sorgeva la chiesa di san Giovenale - dove tutti gli anni si tiene la celebrazione - è stato ribattezzato Piazza 5 giugno.
Oltre a Poli - che ha offerto ai circa 500 presenti un’interpretazione dell’Ave Maria di Schubert e il brano Panis angelicus - erano presenti il neo sindaco Aldo Maria Moneta, il suo predecessore Maurizio Palozzi ed Enrico Panunzi, consigliere regionale e primo cittadino di Canepina dal 1992 al 2004.
La messa di inserisce nel quadro delle manifestazioni volute dall’amministrazione comunale (fino al 26 maggio guidata da Palozzi) per ricordare le vittime del bombardamento e promuovere una cultura della pace: non a caso il 2014 il Comune lo ha dedicato alla pace.
Proprio il 4 giugno tre pullman sono partiti per assistere allâudienza generale a piazza san Pietro di Papa Francesco, che ha salutato “i fedeli di Canepina”. Sono state coinvolte nelle iniziative anche le scuole, che hanno partecipato ad un concorso a tema; lo scorso 25 aprile sono state consegnate ai familiari delle vittime le medaglie che riproducono la medaglia di bronzo al valor civile conferita a Canepina dal Presidente della Repubblica; è stato realizzato il dvd “E poi divenne tutto buio” con le testimonianze di chi 70 anni fa è sopravvissuto.
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