Viterbo – Cinquantamila euro andati in fumo con un investimento.
Per la truffa a due fratelli viterbesi, che hanno visto sparire in un attimo i loro risparmi, il tribunale di Viterbo ha condannato due imputati a un anno e mezzo di reclusione.
Si tratta di un uomo e una donna. Lui lavorava per una società di assicurazione. Lei era un promotore finanziario, radiata dall’albo anni fa e con diversi procedimenti per truffa sparsi per i tribunali dell’hinterland romano.
Ai due fratelli viene proposto un investimento apparentemente vantaggioso. In realtà, i 50mila euro non fruttano. Semplicemente, spariscono. Della somma iniziale, viene restituita solo una minima quota di 5mila euro.
Le difese si sono appellate entrambe al fatto che non c’era prova che la truffa fosse stata messa in atto dagli imputati: non è confermato che siano stati loro a incassare gli assegni. L’avvocato dei due fratelli aveva chiesto di avere indietro tutta la somma investita, pari ai 45mila euro mai tornati indietro, più 20mila euro di danni morali.
Oltre alla condanna a un anno e mezzo per entrambi con multa, il giudice Eugenio Turco ha disposto la restituzione di 21mila euro a una delle parti civili e 14mila all’altra, più i 2mila euro di danni morale.
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