Grosseto – “Il proprietario del Grosseto sono ancora io”.
Il patron del Grosseto calcio mette i puntini sulle i e torna a parlare della squadra toscana. La cessione al gruppo rappresentato dall’ex guardalinee Enrico Ceniccola, infatti, è tutt’altro che completa.
“Abbiamo fatto il compromesso – dice Camilli – e ho avuto una somma di 250mila euro a garanzia per il passaggio del 40% delle quote. A fine ottobre, se arriverà tutta la fideiussione, ci sarà l’atto di vendita della società. Quindi fino a quel momento rimango io il proprietario”.
“Al momento – continua – non ci sono le garanzie tecniche, quindi ho deciso di occuparmi personalmente di rinforzare la squadra, di renderla pronta ad affrontare un torneo impegnativo e affascinante come la serie C unica”. Insomma tutta un’altra storia rispetto alle voci che lo davano dedito soltanto alla Viterbese Castrense.
Pochi giorni fa, inoltre, Camilli ha incontrato il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. “E’ stato un incontro proficuo, in cui abbiamo sistemato ogni cosa”.
Accompagnato dall’amministratore unico Luciano Cafaro e dal direttore generale Fabrizio Sonnini, che saranno i suoi collaboratori più stretti in questa fase, Camilli ha parlato con il primo cittadino della convenzione con il Comune per la gestione dei tre impianti: lo stadio Zecchini, il Palazzoli e il Viviana & Francesca al Casalone.
Infine, i due hanno discusso anche delle pratiche relative alla sicurezza dello stadio, in modo da giocare a porte aperte la sfida casalinga con la Pro Piacenza, prima di Lega Pro.
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