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Vitorchiano - Appuntamento a Roma il 12 settembre. Intanto proseguono le iscrizioni al corso di laurea per educatore sociale

Istituto Progetto uomo, al via il seminario itao-libanese

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Vitorchiano

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Vitorchiano – L’Istituto superiore universitario di scienze psicopedagogiche e sociali “Progetto Uomo” di Vitorchiano, l’Università Pontificia Salesiana di Roma (a cui è affiliata la struttura viterbese) e la Holy Spirit University di Kaslik (Libano) organizzano il primo seminario italo-libanese sul tema “Il Mediterraneo come spazio pedagogico / La Méditerranéee comme espace pédagogique”. Il seminario è in programma venerdì 12 settembre a Roma presso l’Università Pontificia Salesiana in Piazza dell’Ateneo Salesiano 1 (zona Serpentara – Prati Fiscali).

L’appuntamento, che inizierà alle 10, sarà aperto da Nicolò Pisanu, preside dell’Istituto “Progetto Uomo” e i lavori si protrarranno fino alla visita alla Biblioteca dell’Università Pontificia Salesiana e al dibattito conclusivo previsti nel pomeriggio a partire dalle 14.30 dopo la pausa pranzo.

Sono aperte le iscrizioni al corso di laurea per educatore sociale. Il corso è volto a promuovere l’inserimento nell’ambito di enti ed organismi, a livello locale, nazionale, europeo e internazionale, di un personale di qualifica medio-alta con conoscenze e competenze idonee a svolgere attività e funzioni di consulenza, analisi e progettazione, valutazione e gestione, formazione e comunicazione, nel campo altresì del management educativo, istituzionale, culturale e imprenditoriale, nonché nel mondo delle professioni.

Si tratta di una scelta formativa volta a promuovere le istanze di coloro che desiderano professionalizzare il loro servizio nell’ambito educativo e rieducativo. Non si tratta unicamente di prepararsi ad affrontare piaghe quali la tossicodipendenza o la devianza: l’educatore sociale, oggi più che mai, è necessario per un’educazione dell’adulto quale soggetto disarmato e disorientato di fronte al relativismo pedagogico e culturale che ci connota, con le conseguenze che la cronaca quotidiana rimanda.

E anche lo spettro d’impiego è composito: dai servizi sociali, alle strutture educative e rieducative, ai servizi culturali e al territorio, compreso il terzo settore. Potrà anche afferire nelle imprese, come formatore o tutor; nelle pubbliche amministrazioni; nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche.

Il compito principale dell’educatore, in definitiva, consta nell’instancabile volontà di promuovere la persona, fuori da meccanismi assistenzialistici, in un’ottica di benessere psicofisico e sociale che, superando il limite o la difficoltà o il bisogno intrinseci al soggetto, rendano la persona partecipe della sua crescita, con reciproco beneficio proprio e della società in cui vive.


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9 settembre, 2014

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