Tuscania – Ancora nessuna data per i funerali di Antonino Fabiani e Tiziano Strada.
Le due vittime dell’incidente di sabato pomeriggio, sulla strada provinciale Dogana, sono state portate all’ospedale Belcolle (video – fotocronaca: L’auto e e la moto distrutte – slide – Le immagini dell’incidente – slide).
Nemmeno ai parenti è stato permesso di vedere le salme, nella giornata di domenica. Solo stamattina si procederà al riconoscimento e all’esame esterno dei corpi da parte del medico legale incaricato.
Lo schianto tra Tuscania e Montalto è stato tremendo. La cronaca dura e straziante dell’impatto è nelle foto dei mezzi sventrati. L’Opel Corsa di Antonino Fabiani, sessant’anni, nato a Vetralla ma residente a Tuscania, viene invasa dalla moto di Strada, un’Honda cbr 900 blu metallizzata. Gliel’aveva prestata un’amica, per una passeggiata verso il mare. Nessuno pensava che sarebbe stata l’ultima. Né che l’incontro di due persone positive e solari sulla stessa strada potesse avere un effetto così devastante.
Tiziano Strada aveva 43 anni. Celibe, impegnato di tanto in tanto in lavoretti saltuari. L’amico di tutti, che incontravi al bar, tra un caffè, una sigaretta e una chiacchiera. Sempre con la battuta pronta. Sempre a tirare su il morale a chi ne aveva bisogno.
Proprio al bar un conoscente lo ha visto ieri mattina. Vuole restare anonimo, ma lo ricorda con immenso affetto: “Per tutti noi, a Marta, era Tizzi. Uno spirito libero che si era scelto la vita che voleva: sregolata e piena di eccessi. Uno che non si risparmiava. Contagioso, allegro. Parlava con tutti. Sorrideva a tutti. Era disponibile per tutti. E tutti lo adoravano per la sua simpatia”.
Non aveva moglie, né figli. Sua madre e pochi altri parenti erano tutta la sua famiglia. Il padre è morto quando Tiziano aveva 5 anni, in un incidente con una barca che si rovesciò nel lago. Fu una tragedia. Com’è stata una tragedia la morte di Tiziano.
Sabato pomeriggio, alle 16,30, la sua moto in viaggio verso Montalto ha sfondato l’auto di Antonino Fabiani. Per gli amici Tony. Anche lui amatissimo a Tuscania, che ha perso il suo capo degli Araldi. Sono l’equivalente tuscanese dei facchini di Santa Rosa che, ogni anno, a settembre, portano la Madonna Addolorata in processione. Tony Fabiani lavorava già con tutto il suo gruppo per organizzare l’evento. Sarà domenica 21 settembre. Ma quest’anno i suoi compagni dovranno imparare a fare a meno di lui, anche se sembra un’impresa.
Domenica dovevano andare con Tony al patto d’amore a Viterbo, la processione con tutte le confraternite della provincia. Hanno rinunciato, in segno di lutto.
Fabiani, sessantenne, lavorava in un’azienda agricola. Lascia la moglie e due figlie. Tutta Tuscania gli si è stretta intorno.
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