Viterbo – Colpo di scena, il concorso d’idee per la Macchina di santa Rosa si farà.
Ieri mattina il sindaco Leonardo Michelini, parlando del prossimo tre settembre, aveva espresso i suoi dubbi sulla fattibilità del concorso stesso.
Ieri sera, invece, nella riunione di maggioranza è stato deciso il contrario. Si farà il concorso d’idee e quindi l’appalto per la costruzione della nuova Macchina.
“Abbiamo convenuto all’unanimità – spiega Michelini – di procedere con il concorso d’idee aperto a tutti, a patto che siano progetti avvalorati da un professionista”.
Quindi, fugati i dubbi sulla fattibilità nel passaggio dal disegno alla costruzione. “Deve essere qualcosa di realizzabile – continua Michelini – accreditato da un professionista, un architetto. Vogliamo far partecipare più gente possibile”.
Il ritorno al passato con l’appalto concorso è accantonato. “Con quel sistema – continua Michelini – la ditta presenta un suo progetto firmato da un tecnico ed è chiaro che lo tara sulle proprie potenzialità d’impresa”.
Invece: “il progetto è importante – spiega Michelini – ma conta la fantasia, l’idea, ecco perché abbiamo optato per il concorso d’idee”.
Il primo cittadino deve essersi fatto consigliare dalla sua stessa maggioranza. Oltre le mura ha da un anno presentato una proposta per il concorso d’idee, ma l’idea è condivisa anche da altri.
La posizione di ieri di Michelini, pre riunione di maggioranza, mal si conciliava con il pensiero dei suoi stessi uomini. Probabilmente il confronto ancora non c’era stato.
Un dato è certo: ci vorranno circa dieci mesi fra concorso e appalto. Occorre muoversi subito.
Una prima scadenza era stata fissata a fine mese, stavolta Michelini ne anticipa un’altra più realistica: “Partiremo subito – anticipa il sindaco – come data ultima il 10 – 15 ottobre. Non oltre. Anche perché in vista d’Expo, la regione intende portare la manifestazione del trasporto come evento nel Lazio”.
Nessun problema per i soldi necessari alla costruzione. “A livello finanziario – precisa Michelini – c’è un costo fra realizzazione e spese annue di un milione di euro.
Di questi, 400/500mila servono il primo anno per la costruzione. La regione ha fatto sapere che parteciperà, ma noi in ogni caso siamo pronti.
Anche con un mutuo, nell’ipotesi peggiore, per una spesa da ammortare nei cinque anni successivi”.
La riunione di ieri sera ha portato a un’altra decisione. Allungare il periodo dei festeggiamenti. “Oltre i classici giorni del 2, 3 e 4 settembre – osserva Michelini – almeno una settimana d’iniziative, sfruttando il turismo indotto legato prima e dopo al trasporto”.
Giuseppe Ferlicca
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