Viterbo – Occhiali 3D, QR code e reperti animati.
Sono questi gli ingredienti speciali che caratterizzano il progetto “Un giorno con gli antichi” dell’associazione culturale Historia.
Si tratta di un progetto che torna per il secondo anno consecutivo e che coinvolge le scuole con incontri con archeologi, studiosi e l’utilizzo degli strumenti digitali più all’avanguardia e a portata di mano dei ragazzi per permettere loro di conoscere la storia in modo interattivo e coinvolgente.
A presentarlo e a spiegarne le caratteristiche il presidente dell’associazione Historia, Alessandro Maria Barelli e l’assessore provinciale alla Cultura, Giuseppe Fraticelli.
“L’idea di Un giorno con gli antichi – spiega Barelli – consiste nel prendere il programma ministeriale delle scuole e legarlo al nostro territorio per far capire agli studenti che la storia ce l’abbiamo intorno. Un modo, questo, per sviluppare un legame con la nostra terra. In una città come Viterbo c’è di tutto – continua -: terme, Palazzo Papale, il teatro romano, i quartieri medievali, ma si fanno 60mila visitatori all’anno compresa santa Rosa. Evidentemente non siamo stati bravi a comunicare con la gente fuori e ad attirarla”.
Un giorno con gli antichi, quindi, si propone di riaccendere questo interesse e lo fa, partendo dalle scuole, in un modo totalmente nuovo.
“Andiamo nelle scuole – spiega Barelli – con un libro illustrato che parte dalla preistoria. All’interno ci sono una serie di QR code che i ragazzi possono leggere con il cellulare e che gli permettono di vedere dei filmati di approfondimento”.
Non solo. Sono mostrate in classe delle cartoline e dei filmati visibili con gli occhiali 3D. Nei video, in particolare, i monumenti e i reperti prendono vita e si raccontano, come il leone di Viterbo.
Tra i periodi storici più importanti ci saranno, naturalmente, degli approfondimenti sugli Etruschi. Historia, tra l’altro, darà il suo apporto a Tusciaweb per l’Anno degli Etruschi.
Sono stati realizzati da Hisoria ben 46 documentari. Sono state scansionate con il laser ben 39 tombe in 5 necropoli etrusche per realizzare un viaggio virtuale all’interno di esse. Un progetto che l’associazione vuole ampliare e che intanto, oltre che in provincia, è stato portato in Sabina, a Rieti.
“Questa di Historia – spiega Fraticelli – ci è sembrata un’idea inconsueta dotata di meccanismi accattivanti che riteniamo necessari per fare un passo avanti. Un nuovo modo per riavvicinarci a un patrimonio che è nostro e di cui dovremmo essere i primi divulgatori.
La provincia di Viterbo – prosegue – con un piccolo sforzo si è messa nelle condizioni di poterlo sostenere perché è un progetto che deve proseguire nel tempo”.
Lo scorso anno ha avuto molto successo tanto che – ricorda Barelli – con l’Itis un incontro finì con i ragazzi in piedi che battevano le mani.
Le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado che verranno coinvolte sono l’Ic Pietro Vanni, l’Ic Luigi Fantappiè, l’Itcs Paolo Savi, l’Iis Francesco Orioli di Viterbo; l’Ic Pio Fedi di Grotte Santo Stefano; il liceo scientifico Pietro Canonica di Vetralla; il liceo scientifico G. Galilei di Tuscania, l’Ipseoa Alessandro Farnese di Caprarola; L’Iiss Carlo Alberto Dalla Chiesa di Montefiascone e la scuola primaria Tullio Cesarini di Pescia Romana.
Elisa Cappelli
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