Bologna – Piloti morti in pista, chieste tre condanne.
E’ iniziato ieri pomeriggio il processo con rito abbreviato nei confronti delle tre persone accusate di omicidio colposo per la morte in pista dei due piloti Alessandro Tasselli e Gabriele Nannini, vittime di due diversi incidenti sul circuito di Imola.
Tra gli imputati c’è Walter Sciacca, 41enne di Nepi, ex amministratore delegato di Formula Imola e direttore dell’impianto imolese. E poi il 32enne responsabile dell’ufficio tecnico dell’Enzo e Dino Ferrari, Simone Magnani, e il direttore della G&G Service-Imola Race, il 44enne Michele Ciarlariello.
Il pm al termine della sua requisitoria ha chiesto una condanna a tre anni e quattro mesi per Sciacca e Ciarlariello, mentre per Magnani due anni e quattro mesi.
Le vittime degli incidenti, Alessandro Tasselli e Gabriele Nannini, morirono nel 2010, a quattro mesi di distanza. Tasselli il 12 aprile, Nannini l’8 agosto. Nessuno dei due avrebbe visto una curva a sinistra nel tracciato, finendo a sbattere contro la catasta di gomme che delimitava il percorso.
Per gli inquirenti, Walter Sciacca e gli altri non si sarebbero premurati di segnalare la curva pericolosa, sprovvista, peraltro, dell’apposita protezione in gomma piuma. A Ciarlariello si contesta anche di non aver invitato i piloti a fare un primo giro della pista a velocità moderata, per rendersi conto degli ostacoli e delle criticità del percorso.
Mercoledì prossimo la parola passerà alle difese.
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