Ronciglione – Hanno lasciato l’appartamento di via Aldo Moro. In compenso ne hanno occupato un altro.
Non demorde il piccolo nucleo familiare denunciato dieci giorni fa. Dopo l’alloggio popolare in località Chianello, la notte scorsa erano entrati in una casa di proprietà del comune in via dell’Ex ospedale.
L’appartamento, sgomberato da poco dopo uno sfratto, doveva essere assegnato a breve a un’altra famiglia.
Madre, figlia, compagno e il loro bimbo piccolo ne hanno approfittato per trasferirvisi. Ancora una volta abusivamente e senza requisiti.
E’ durata appena una notte. Stamattina, la famigliola era già fuori casa. Convinta a desistere dai carabinieri, dalla polizia locale e dal sindaco Alessandro Giovagnoli. Stavolta, mancava all’appello la figlia più grande della coppia: l’adolescente non se l’è sentita di seguire i genitori e la nonna, che hanno portato con loro solo il bimbo piccolo.
Per i tre maggiorenni del gruppo è scattata la seconda denuncia per occupazione abusiva in dieci giorni. Una denuncia anche stavolta a vuoto: l’occupazione abusiva, oltre a essere reato, non è mai un rimedio utile all’assenza di un tetto. Presto o tardi, gli occupanti vengono cacciati, con le buone o con l’uso della forza pubblica. Mentre le denunce si accumulano, vanno avanti e diventano processi penali da sostenere davanti a un giudice.
– In cinque occupano casa di una novantenne malata
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