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Viterbo - Il rettore Alessandro Ruggieri presenta il progetto di collaborazione fra le due università

“Unitus e Russia, una collaborazione a 360 gradi”

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Viterbo - La presentazione della collaborazione tra Università della Tuscia e Higher school of economica di Nizhny Novgorod

Viterbo – La presentazione della collaborazione tra Università della Tuscia e Higher school of economica di Nizhny Novgorod

Il rettore Alessandro Ruggieri

Il rettore Alessandro Ruggieri

Il professor Pavel Malyzhenkov

Il professor Pavel Malyzhenkov

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Il professor Giuseppe Ianniello

Il professor Giuseppe Ianniello

Alcuni studenti italiani e alcune studentesse russe

Alcuni studenti italiani e alcune studentesse russe

Una studentessa russa

Una studentessa russa

Andrea Santaquilani e Sara Manzi

Andrea Santaquilani e Sara Manzi

Viterbo – Parola d’ordine internazionalizzazione. C’è questo alla base della cooperazione tra l’Università della Tuscia e la Higher school of economics di Nizhny Novgorod.

La città russa supera il milione di abitanti ed è una realtà economica piuttosto importante in Russia.

“Si tratta – spiega il rettore Alessandro Ruggieri – di una convenzione per una doppia laurea. E’ un importante rapporto con un paese come la Russia. L’accordo in realtà e già siglato da due anni e abbiamo già dei laureati russi.

Abbiamo – prosegue – delle attività preparatorie in entrambi i paesi quindi si tratta di un accordo a 360 gradi sulla didattica. Ma stiamo lavorando anche per ampliare il progetto alla ricerca“.

Il progetto nasce da lontano.

“Nel 2006 – spiega il professor Maurizio Masi – è nato nel 2006 in Russia. C’era un Erasmus e noi come Unitus abbiamo cercato di partecipare. Da lì è stato un crescendo, e abbiamo optato per l’accordo. Abbiamo fatto molte conferenze e workshop e da lì è nato tutto il nostro lavoro”.

Gli studenti russi arrivano in Italia già con una buona conoscenza di italiano. Fanno dei corsi in Russia e poi qui hanno la possibilità di seguire dei corsi di italiano aziendale.

“E’ una cosa che cerchiamo di fare anche con gli studenti italiani che vanno in Russia – continua Masi -. Anche se gli italiani che vanno in Russia hanno comunque la possibilità di seguire bene le lezioni perché sono in inglese”.

“Le pagine del sito dell’Università russa – sottolinea anche il professore del Deim Giuseppe Ianniello – sono sia in russo che in inglese. Fare lezione in inglese è molto importante”.

La collaborazione fra le due università è grande e la scelta per gli studenti è molto ampia.

“Abbiamo studenti che possono fare singoli corsi o alcuni che scelgono il corso di studio completo – sottolinea il professor Pavel Malyzhenkov -. Tre ragazzi di Viterbo hanno preso parte a uno scambio culturale. Prossimamente ci saranno anche scambi tra docenti. E poi la novità è che ci sarà un nuovo corso in marketing. Ci sono già – prosegue – tre studenti russi che si sono laureati qui a Viterbo e qualcuno di loro è rimasto in Italia e ha trovato lavoro a Roma”.

Soddisfatti gli studenti dell’Unitus che hanno già potuto sperimentare questa esperienza.

“Questo percorso – spiega una di loro, Sara Manzi – è stato una grande fortuna perché ho avuto un contatto reale con la cultura russa. Sarebbe bello che questa esperienza, oltre che alle facoltà linguistiche ed economiche, sia estesa anche ad altri corsi di laurea”.


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7 novembre, 2014

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