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Vetralla – Preso a calci e pugni sotto gli occhi di un branco di coetanei, che lo insultavano incitando l’aggressore.
Per quel pestaggio barbaro, a danno di un ragazzo di Vetralla, oggi 19enne, si aprirà a gennaio l’udienza preliminare. Sono in sei i giovanissimi per i quali la procura minorile di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio. Hanno tra i 16 e i 19 anni. Tra un paio di mesi dovranno comparire davanti al gup del tribunale dei minori per ingiurie e lesioni.
Era il 9 gennaio 2013. Al parco pubblico di Vetralla scoppia una lite tra adolescenti. Motivi futili che, però, bastano a scaraventare il giovane a terra, per poi essere malmenato e calpestato. La discussione inizia prima con due ragazze, alle quali si aggiungono, poco dopo, quattro loro amici. E’ a quel punto che la situazione degenera: il ragazzo viene picchiato in particolare da uno dei sei, mentre gli altri, anziché soccorrerlo, intonano un coro di insulti pesantissimi.
Così sarebbe andata secondo l’accusa che, anche in virtù delle lesioni gravi riportate dal giovane, ha portato avanti la posizione di tutto il gruppetto.
La scarica di calci e pugni aveva raggiunto il ragazzo in particolare alla testa. Parte del corpo tanto più delicata per lui, con una placca di metallo nel cranio dopo un terribile incidente.
Il ragazzo riportò lesioni per un mese. La denuncia, inizialmente, era stata sporta per tentato omicidio.
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