Bassano Romano – Riceviamo e pubblichiamo – Sono notizie inquietanti quelle apprese ieri dai quotidiani online sugli arresti a seguito dell’inchiesta “Quarto passo” sulle presenze criminali in Umbria. Dalle indagini spuntano particolari allarmanti riferiti anche al nostro territorio. L’impianto fotovoltaico in località Prato Cecco sarebbe stato il teatro di estorsioni e minacce ai danni di imprenditori onesti che fortunatamente, come leggiamo dagli articoli stampa, avrebbero subito denunciato.
L’amministrazione comunale di Bassano Romano esprime forte preoccupazione di fronte a questi episodi che devono rappresentare un chiaro campanello di allarme. Ormai è noto che le mafie non sono più quelle che siamo stati abituati a vedere nei telegiornali, nei film e serie televisive.
Le organizzazioni criminali si sono “evolute”, hanno allargato i loro interessi e modificato le loro metodologie di raggiungimento degli obiettivi. Non vedere più i rapimenti, gli omicidi e le esplosioni tra le notizie di giornali e telegiornali non significa che siano scomparse. Hanno solamente cambiato veste. E noi, cittadini e amministrazioni locali di piccole realtà della tranquilla provincia, non possiamo commettere l’errore di sentirci immuni da questi fenomeni.
Il territorio, le nuove tecnologie, la “green economy”, i rifiuti, gli appalti pubblici finanche le disgrazie e le questioni umanitarie, come abbiamo appreso dopo il terremoto dell’Aquila e, più di recente, dalle notizie su l’ormai tristemente noto scandalo “Mafia capitale”, sono tutti parte dell’enorme slot machine della criminalità organizzata, che punta a guadagni facili scaricando sui territori e le comunità i rischi e le problematiche collaterali.
In questi anni di amministrazione abbiamo puntato molto sulla sensibilizzazione e l’informazione sui temi riguardanti le attività mafiose. Progetti mirati con i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori, in collaborazione con Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie, ed estese poi a tutta la cittadinanza con eventi pubblici.
Abbiamo partecipato a Latina, con una delegazione formata da studenti, professori, membri di associazioni locali e amministrazione comunale, alla giornata di sensibilizzazione in ricordo delle vittime di mafia organizzata ogni anno da Libera. Nel mese di ottobre, infine, abbiamo inaugurato l’anno scolastico del liceo linguistico e delle scienze umane Mariano Buratti all’insegna della legalità e della lotta alle mafie in compagnia di Daniele Camilli e con la partecipazione di Salvatore Borsellino.
Tutto questo però crediamo sia utile ma non sufficiente a creare quegli anticorpi sociali diffusi, necessari per riconoscere e combattere questi fenomeni. Crediamo sia giunto il momento di estendere la riflessione a tutti. Per questo organizzeremo, subito dopo le festività, un’assemblea cittadina dedicata a queste problematiche, alla quale chiederemo la massima partecipazione di singoli cittadini, associazioni, forze politiche e realtà istituzionali, per riflettere e discutere insieme e mettere le basi per una risposta condivisa e di comunità a questi fenomeni criminali.
L’amministrazione comunale di Bassano Romano
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