Viterbo – Borsino del Natale, ultimi aggiornamenti sulle spese da parte del comune di Viterbo per gli appuntamenti organizzati sotto l’albero.
Quando si organizza un’iniziativa, non conta solo quanto si spende, ma sapere come una pubblica amministrazione investe i fondi è pur sempre utile. Si tratta di costi – benefici.
Per fare festa, oltre ai 45mila euro investiti nella mostra Sacro e profano, ce ne sono altri 66mila in iniziative varie.
Equamente suddivisi.
Quindicimila vanno al Festival gospel, diecimila euro per il concerto di Capodanno, ottomila euro agli spettacoli al san Leonardo con Piermaria Cecchini.
Quindi ci sono tremila per la mostra su Romano Liviabella, altri duemila per lo spettacolo Canto di Natale.
Sulla tradizionale Befana 115 l’amministrazione investe settemila euro, mentre seimila sono per la Calza della Befana più lunga del mondo.
Il Natale nelle frazioni, a Bagnaia, San Martino: seimila euro divisi per due e mille a Grotte Santo Stefano.
La nuova iniziativa al Pilastro, con l’arrivo di Babbo Natale, ha avuto il sostegno dal comune per duemila euro e altrettanti per gli eventi natalizi di Viterbo con Amore.
Tutte iniziative che hanno bisogno d’essere pubblicizzate: cinquemila euro la somma prevista.
Si arriva a 111mila euro, cui si sommano i diecimila euro per il Natale di solidarietà a piazza Fontana Grande, i 31mila per le luminarie e i mercatini e seimila per l’albero di Natale. Fanno 155mila euro. Più varie ed eventuali.
Giuseppe Ferlicca
– 45mila euro spesi tra “Sacro e profano”
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