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Tarquinia - Durante l'incidente probatorio in videoconferenza chiesto dal pm

Abusi sessuali su due sorelline, ascoltata 14enne

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Tarquinia - La fontana di piazza Matteotti

Tarquinia – La fontana di piazza Matteotti 

Tarquinia – Cinquantenne accusato di abusi sessuali su due ragazzine minorenni di Tarquinia, incidente probatorio in videoconferenza.

Una delle minorenni è stata interrogata per 2 ore e mezza per ricostruire tutti i fatti relativi a presunte molestie sessuali.

La ragazzina ha risposto in videoconferenza alle domande del giudice per le indagini preliminari Lorenzo Ferri, dal pm Alessandra D’Amore e dagli avvocati dell’indagato.

Il tutto anche alla presenza di una psicologa.

La 14enne di Tarquinia ha ricostruito la vicenda che vede indagato un 50enne amico di famiglia dei genitori, per molestie sessuali nei suoi confronti e della sorellina.

Soddisfazione per come è andato l’incidente probatorio da parte dei difensori dell’indagato, gli avvocati Francesca Maruccio e Claudia Trippanera, per i quali quindi non ci sarebbe stata violenza sessuale.

Tutto è partito da una denuncia 
presentata alla stazione dei carabinieri di Tarquinia, nel dicembre 2013.

Il 50enne, secondo la denuncia, avrebbe molestato sessualmente nella loro abitazione due sorelline di 15 e 14 anni, figlie di una coppia di amici. Una delle due sorelline ha raccontato alla madre di molestie che avrebbe subito da parte dell’amico di famiglia, che sarebbero consistite in toccamenti nelle parti intime e richieste più pesanti.

Secondo la ragazzina ci sarebbero stati anche dei messaggi a sfondo sessuale su Whatsapp, da un numero mascherato. Messaggi ricondotti dalla minorenne all’amico di famiglia. Il tutto sarebbe durato un mese. Le indagini furono condotte dal Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche di Roma e coordinate dal pubblico ministero Alessandra D’Amore.


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22 gennaio, 2015

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