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Viterbo - Una nuova esperienza per gli alunni diversamente abili dell’istituto

I ragazzi del “F. Orioli” partecipano a “Cucinando insieme”

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Una nuova esperienza per gli alunni diversamente abili dell’istituto Francesco Orioli.

Una convenzione tra l’istituto d’istruzione superiore ed il centro di formazione professionale di Viterbo, stabilisce la realizzazione di un progetto integrato denominato “Cucinando insieme” per alunni disabili che non solo si stanno formando con il “Progetto orto”, nell’orto della struttura scolastica, ma continuano il loro percorso di conoscenza e crescita nelle cucine della scuola alberghiera della provincia con un laboratorio di sala e cucina.

Gli studenti si occupano della preparazione dei cibi e dell’allestimento della tavola grazie ai professori di sala bar e cucina Sarti Claudio e Russo Raffaele e i cuochi Sabatini Fabio e Tramontana Dario che nell’arco di tre anni lavoreranno intorno ai temi dei tre pasti principali: colazione, pranzo e cena.

Ogni giovedì gli studenti accompagnati dalla professoressa Rossana Bassanelli, tutor e responsabile del progetto, insieme allo staff di docenti dell’Orioli, si spostano dalla sede di via Cesare Pinzi per recarsi in via Leonardo da Vinci presso le cucine del Cpfp (Centro provinciale formazione professionale) ed iniziare la loro speciale formazione in una struttura che li ospita con grande competenza e disponibilità grazie all’impegno del direttore del Cpfp Franca Piermartini e del dirigente settore V della provincia di Viterbo, Luigi Celestini.

Ovviamente gran parte dei prodotti lavorati e cucinati dagli studenti sono stati da loro stessi coltivati nell’orto della scuola. Ogni mattina, circa 20 ragazzi diversamente abili, si avvicendano nel lavoro della terra, per pulire, innaffiare, coltivare e raccogliere prodotti che il giovedì puntualmente imparano a cucinare e servire a tavola.

Il lavoro in questa fase iniziale ruota soprattutto intorno all’arte di apparecchiare la tavola e alla “mise en place” cioè alla preparazione di tutto il materiale necessario per un corretto servizio. I ragazzi sanno che un servizio scorrevole ed efficace, cioè una buona mise en place è metà lavoro oltre ad una apparecchiatura consona al menù e all’occasione, imparano inoltre le regole per allestire i posto tavola e come si dispone la posateria.

Un gruppo intanto scende nelle cucine e lavorando con grande sintonia insieme ai ragazzi della scuola alberghiera tagliano frutta e verdura, dispongono e decorano piatti da portata e imparano a cucinare aiutati e supportati dai docenti : Enzo Lo Verde, Massimo Santo, Mario Lombi, Luciana Amorosi, Raffaella Aniello, Rocco Caniello e Turchetti Lorenzo.

Il progetto si concluderà con un pranzo finale previsto per la metà di maggio completamente gestito dai ragazzi, con i prodotti da loro coltivati nell’orto della scuola per tutti coloro che hanno collaborato alla buona riuscita di questa iniziativa, dal dirigente scolastico prof. Pasquale Picone , ai genitori, i medici, i docenti e le autorità.


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31 gennaio, 2015

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