Viterbo – Sequestrata la cartella clinica di Carmine Schiavone.
L’ex collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, già ai vertici del clan dei casalesi, è scomparso ieri notte all’ospedale Belcolle di Viterbo. 71 anni, cugino di Francesco Schiavone, alias “Sandokan”, è stato il “cassiere” dei Casalesi, per i quali ha amministrato imprese, soprattutto del settore calcestruzzi.
Schiavone era ricoverato nella struttura viterbese da qualche giorno in seguito a un incidente domestico. Portato al pronto soccorso è stato operato. L’operazione, in un primo momento, pareva fosse andata bene. Poi la morte, forse per un arresto cardiaco. Tutto è da accertare.
I carabinieri hanno già sequestrato la cartella clinica e, nelle prossime ore, ascolteranno medici e conoscenti per fare luce sulla dinamica dell’episodio.
La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria e nella giornata di lunedì, sarà affidato l’incarico per l’autopsia.
Nell’ottobre del 1996 l’ex boss viene sentito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e racconta come i clan avvelenarono la Campania: le tragiche verità raccontate da Schiavone, però, arriveranno all’opinione pubblica solo nel 2013, quando finalmente il verbale con le sue dichiarazioni sarà desecretato.
Di recente Schiavone era stato processato a Viterbo e assolto per detenzione illegale di arma.
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