Riceviamo e pubblichiamo – Dopo appalti di lavori, conferimento di servizi a cooperative ed assunzioni in progetti riguardanti il fotovoltaico, parliamo di Estatissima 2011.
Come riferisce l’assessore Ciocchetti, l’associazione di promozione sociale “We Dream”, nata nel 2010 e non iscritta al registro regionale e/o nazionale, ha presentato le proprie credenziali al Comune nell’autunno 2010 e ha gestito “in via sperimentale” il doposcuola per i bambini nell’anno scolastico 2010/11 e il coordinamento di “Estatissima 2011″ (Centri estivi per minori). Senza dover partecipare ad alcuna selezione pubblica.
Il Comune ha utilizzato la forma della prestazione occasionale in economia per gli operatori necessari all’assistenza dei 139 bambini partecipanti, anche in questo caso senza alcuna selezione pubblica e si è avvalso degli studenti del F. Besta, in totale 20 aspiranti ragionieri ad indirizzo turistico nei tre tirocini formativi, che hanno collaborato nei servizi a supporto degli operatori specializzati, secondo quanto previsto dalla convenzione sottoscritta con l’Istituto.
Il rapporto numerico tra operatori/stagisti/bambini, dice l’assessore, è stato 1/2-3/15 + personale qualificato Asl per diversamente abili (1/1).
L’assessore Ciocchetti, responsabile dei tirocini per la competenza comunale, non ha risposto sui dettagli del progetto formativo, ma forse dovevamo chiederli al tutor designato dall’istituto. Considerando la delicatezza del servizio e nel rispetto del curriculum formativo dell’assessore, ribadiamo che la parte politica non dovrebbe sostituire i dipendenti nelle attività gestionali e procedurali amministrative, perché quel ruolo non gli spetta.
Va bene poi la sperimentazione sull’alternanza scuola-lavoro, ma i futuri ragionieri per comprendere le proprie attitudini devono fare esperienza proprio con l’assistenza ai bambini?
Anche stavolta, come in casi precedenti, il committente “We Dream” si propone spontaneamente al Comune e gli operatori vengono scelti senza alcun avviso pubblico. Non essendoci urgenza, non erano meglio procedure di evidenza pubblica, per garantire a tutti gli aventi titolo pari opportunità di lavorare?
Il lavoro non è un regalo ma un diritto ed anche stavolta si è deciso prima chi può o non può essere assunto; quindi gradiremo conoscere dall’assessore nome e cognome dei fortunati operatori reputati da lui i migliori, anche se di fatto non sono stati i migliori ma gli unici.
Intanto il Comune risparmia! 9 mila euro, contro i 20mila degli anni precedenti al 2010. Giustamente i conti si devono tirare alla fine e si può discutere in quali servizi si debba risparmiare; comunque, in base a quali parametri, determinabili con metodi statisticamente riconosciuti, l’assessore giudica “risultati e garanzie di qualità, sicurezza e professionalità superiori alle aspettative”? Quanto incide sul risparmio il fatto che dal 2010 questo servizio è coperto al 100% dagli utenti? Quanto costerà “We Dream” e quanto gli operatori?
La crisi economica, la precarietà lavorativa e sociale si vivono anche ad Orte e le maggiori responsabilità sono di chi ha governato l’Italia negli ultimi decenni ed ha proposto un modello politico di liberismo sfrenato senza tutele e regole, come panacea per accelerare le procedure.
Anche l’amministratore locale, quando esercita funzioni di imprenditore con i suoi elettori, opera una scelta politica decidendo se e come usare l’evidenza pubblica e la meritocrazia per limitare ingiustizie e favoritismi. Se si fa lavorare bene la macchina comunale, senza sostituirla, evidenza pubblica e meritocrazia non producono fatalmente lentezza e burocrazia.
Gianrenato Nori
Giuseppe Picchiarelli
Gruppo consigliare centrosinistra “Per Orte”
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