Caprarola – Sei mesi uno, otto mesi l’altro.
A tanto sono stati condannati i due fratelli di 28 e 34 anni, accusati di aver allestito una miniserra casalinga per coltivare stupefacenti.
I carabinieri di Caprarola li avevano arrestati nell’estate dell’anno scorso.
Fermando uno dei due in macchina con un amico, che aveva con sé una modica quantità di cocaina, hanno poi esteso la perquisizione alla casa dei due fratelli. Ai carabinieri è stata subito mostrata la ‘serra’ con le 6 piante di canapa indica all’interno e una decina di grammi di sostanza tra hashish e marijuana.
Un atteggiamento collaborativo che non evitò la misura cautelare ai due fratelli: per uno scattarono i domiciliari, per l’altro l’obbligo di firma.
Ieri mattina, davanti al giudice Eugenio Turco, la difesa ha sostenuto la totale estraneità ai fatti in particolare per uno dei due fratelli e l’insussistenza dell’accusa di coltivazione di droga: quella che si voleva far passare per un serra, secondo l’avvocato dei due trentenni, non era altro che un ammasso di attrezzatura artigianale e rudimentale.
Niente da fare. Sei mesi per uno, otto mesi per l’altro. Ma è solo la sentenza di primo grado.
– Pizzicati con sei piante di canapa
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