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Montefiascone - Corte dei conti - Confermata la sentenza di primo grado, impugnata dalla procura

Danno per le assunzioni pilotate, assolti Napoli e Leonardi

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Valdo Napoli, ex assessore all'Ambiente al Comune di Montefiascone

Valdo Napoli, ex assessore all’Ambiente al Comune di Montefiascone 

Montefiascone – Assolti anche stavolta.

Per i magistrati della Corte dei conti, l’ex vicesindaco di Montefiascone Sandro Leonardi e l’ex assessore all’Ambiente Valdo Napoli non hanno commesso alcun danno erariale.

Lo dicono le motivazioni della sentenza d’appello, che conferma l’assoluzione in primo grado del 2013. 

Leonardi e Napoli, insieme all’ex sindaco di Montefiascone Fernando Fumagalli e al segretario comunale Luciano Carelli, erano accusati di aver causato un danno erariale da 500mila euro, in relazione all’appalto per il servizio di smaltimento dei rifiuti e la riscossione della Tarsu.

Lo stesso appalto, affidato dal comune alla società Geseco per 4 mesi nel 2006, è finito nel mirino della magistratura ordinaria, nell’inchiesta Longa Manus. Già in primo grado, la Corte dei conti scagionò tutti, in assenza totale di prove. Ma il procuratore regionale presso la sezione giurisdizionale del Lazio ha fatto ricorso solo per Napoli e Leonardi. 

Sulle motivazioni della sentenza d’appello si legge che, secondo la procura contabile, l’ex vicesindaco e l’ex assessore, sempre nell’ambito dello stesso appalto, avevano prodotto un danno da 150mila euro, per le “indebite assunzioni di almeno 13 soggetti, spesso inabili al lavoro, in quanto alcolisti ed ex tossicodipendenti”.

Per i giudici, il ricorso è assolutamente generico: “Non si evince che gli esborsi realizzati per le assunzioni ritenute ‘pilotate’ siano stati eccedenti rispetto al prezzo che l’amministrazione pubblica avrebbe pagato eventualmente a seguito di procedura concorsuale pubblica”. La stessa circostanza delle presunte assunzioni pilotate, scrivono i magistrati contabili, “è stata dedotta direttamente dagli atti penali”, ma ai fini del calcolo di un eventuale danno erariale, “appare priva di riscontri probatori certi”.

Risultato? Assolti di nuovo, confermando integralmente la sentenza di primo grado.


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2 aprile, 2015

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