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Cronaca - Così Luisa Ciambella all'incontro a Montecitorio sul ddl La buona scuola e i docenti precari

“Non possiamo tollerare ingiustizie di questo tipo”

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Il vice sindaco Luisa Ciambella all'incontro a Montecitorio sul ddl La buona scuola

Il vice sindaco Luisa Ciambella all’incontro a Montecitorio sul ddl La buona scuola

Il vice sindaco Luisa Ciambella all'incontro a Montecitorio sul ddl La buona scuola

Il vice sindaco Luisa Ciambella all’incontro a Montecitorio sul ddl La buona scuola

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuto oggi a Roma in Parlamento l’incontro con Ghizzoni Rocchi sul Ddl “La buona scuola” voluto dal vice sindaco di Viterbo Luisa Ciambella per poter affrontare in maniera chiara e franca le contraddizioni del documento in esame.

All’incontro hanno preso parte Mazzoli, per la Cisl scuola Brunella Marconi e Mario Pietrella, l’ispettore Venanzio Marinelli e in rappresentanza dei docenti precari Silvia Parsi, Rosita Rossi e Antonella Castellani.

Le rappresentanti della commissione Affari costituzionali hanno ascoltato i rilievi e le contestazioni che a più riprese sono state messe sul tavolo della discussione.

Non possiamo tollerare ingiustizie di questo tipo consumate ai danni di persone oneste che hanno svolto il loro lavoro nel tempo e che resterebbero vittime di un sistema schizofrenico che non si puo’ tollerare – ha detto Ciambella -, una ingiustizia che in Italia colpisce circa 130mila docenti e a Viterbo circa 500. Abbiamo potuto verificare la loro approfondita conoscenza della materia, il convinto impegno profuso all’interno dei lavori parlamentari su questa materia e le criticità  che si sono impegnate a superare nella prossima fase emendativa”.

Tuttavia la situazione risulta molto articolata. Mario Pietrella ha illustrato il documento redatto ed elaborato da Marinelli in collaborazione con la Cisl scuola di Viterbo dove sono state inserite proposte emendative supportate da un’analisi documentale del quadro normativo vigente.

Brunella Marconi ha stigmatizzato la necessità di immettere in ruolo tutti i precari della Gae e della seconda fascia di istituto e il pass dei precari per la terza fascia.

Solo dopo aver effettuato tali procedure ed eliminato il precariato potrà  essere bandito il concorso a cattedre, per assicurare un diritto uguale per tutti ed evitare sperequazione diversità  di trattamento.

E’ stato depositato il documento completo con allegate oltre 300 firme di insegnanti precari raccolte in 48 ore. Chi non fosse riuscito a farlo può comunque provvedere recando si alla sede della Cisl scuola in via Giacinta Marescotti. Resteremo vigili sulla situazione e non mancheremo di fornire tutte le informazioni necessarie in temi reale alla categoria interessata.

Brunella Marconi 


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16 aprile, 2015

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