Viterbo – Ha denunciato il direttore dell’Espresso online e una delle sue firme per l’articolo sugli “spreconi del Lazio”.
Francesco Battistoni si è rivolto all’autorità giudiziaria viterbese, che ha trasmesso il fascicolo a Roma.
Mercoledì mattina, il gup di Viterbo Salvatore Fanti ha disposto l’invio degli atti al tribunale capitolino, competente a giudicare il direttore della testata telematica, Bruno Manfellotto, e il giornalista Paolo Fantauzzi.
Battistoni li ha denunciati per diffamazione. Il giornalista ne risponde direttamente, il direttore per omesso controllo.
L’attuale vicesegretario regionale di Forza Italia ha mal digerito l’articolo a firma di Fantauzzi, comparso sull’Espresso online nel gennaio 2013. Cuore del pezzo, le candidature dei consiglieri regionali “saliti alle cronache per i viaggi di favore e le note spese in enoteca, rimessi in lista come se niente fosse”.
Tra questi, Fantauzzi indicava anche Battistoni, additato dal giornalista come “moralizzatore” dopo l’arresto di ‘Francone’ Fiorito. Ma, in effetti, era stato lo stesso Battistoni a portare in procura l’estratto conto del gruppo regionale Pdl da lui presieduto dopo la gestione Fiorito. E alla fine, Battistoni è uscito pulito dall’inchiesta romana sulle spese pazze e parte offesa in quella aperta a Viterbo contro er Federale di Anagni, accusato di aver costruito ad arte un dossier con fatture pompate al solo scopo di screditare Battistoni.
Proprio a quelle fatture false farebbe riferimento l’articolo di Fantauzzi, che cita anche un finto weekend d’amore di Battistoni con l’allora segretaria. La fattura forse più ‘cattiva’ del dossier taroccato di cui dovrà rispondere Fiorito: parlava di una prenotazione in camera doppia, a spese del consiglio regionale. Prenotazione inesistente. Tanto per gettare fango gratis sul rivale.
Gli atti, quindi, vanno dritti a piazzale Clodio, in attesa della fissazione dell’udienza preliminare.
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