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Milano - Riccardo Valentini, capogruppo del Partito democratico, a Milano per il convegno su cibo e clima

“A Expo per un nuovo paradigma di sostenibilità”

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Il convegno su cibo e clima a Expo

Il convegno su cibo e clima a Expo

Mauro Fanin Cerealdocks

Mauro Fanin Cerealdocks

Maurizio Gubbiotti - Legambiente

Maurizio Gubbiotti – Legambiente

Roberto Moncalvo - Coldiretti

Roberto Moncalvo – Coldiretti

Chiara Faenza - Coop

Chiara Faenza – Coop

luca-ruini-barilla.

Cinzia Scaffidi, Slow food Italia-2

Cinzia Scaffidi, Slow food Italia-2

Riccardo Valentini con imprenditori e imprenditrici del padiglione Lazio

Riccardo Valentini con imprenditori e imprenditrici del padiglione Lazio

Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Franco Ferroni - Wwf

Franco Ferroni – Wwf

Viterbo – “Un confronto tra associazioni e realtà imprenditoriali per riflettere sul futuro del sistema agro-alimentare mondiale e capire se è possibile sostenere la crescita esponenziale dei fabbisogni alimentari globali con i limiti espressi dalla natura, tra cui la scarsa disponibilità di nuove terre agricole e la sfida del riscaldamento climatico.

Sono stati questi i temi dell’incontro ‘Cibo e Clima, sfide ed opportunità per un nuovo paradigma di sostenibilità’ svoltosi a Milano all’Auditorium Palazzo Italia di Expo e voluto dal ministero delle politiche agricole, dal Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici e dall’università degli studi della Tuscia”.

A dichiararlo è Riccardo Valentini, capogruppo del Partito democratico al consiglio regionale del Lazio.

Dall’agricoltura sostenibile all’industria alimentare, dalla biodiversità ai disciplinari di produzione fino alle filiere e alle diete sostenibili. Questi alcuni degli argomenti affrontati durante l’evento cui hanno preso parte Confagricoltura, Coldiretti, Federalimentare, Legambiente, Slowfood, WWF, Barilla, Cerealdocks, Coprob, Consorzio Casalasco Pomodoro, Inalca, Coop e Auchan.

“Sicuramente – prosegue Valentini – la possibilità di utilizzare in modo più efficiente le risorse agricole, i processi di trasformazione agroalimentare e le soluzioni sia tecnologiche che di sistema sociale e stili di vita, è una opzione che non possiamo lasciare indietro.

Sono infatti sotto gli occhi di tutti i grandi paradossi del cibo del nostro tempo: a fronte di quasi 800 milioni di persone al mondo che patiscono la fame o sono malnutrite, circa un miliardo e mezzo soffre le conseguenze dell’eccesso di cibo, aumentando il rischio di diabete, tumore e patologie cardiovascolari. Inoltre, ogni anno viene sprecato un terzo della produzione alimentare globale, una quantità che sarebbe sufficiente a nutrire quasi 4 volte le persone che oggi soffrono la fame o sono malnutrite. E l’agricoltura – conclude Riccardo Valentini – è il settore dove maggiormente si possono attivare percorsi virtuosi per un contributo concreto alla riduzione del riscaldamento globale”.

 


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18 giugno, 2015

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