Viterbo – Sculacciate e botte con il mestolo di legno, anche solo per una bravata.
Per quei presunti maltrattamenti a un bimbo di 3 anni padre, compagna e nonni paterni si ritrovano nel registro degli indagati.
La denuncia è recente: la sporge la madre del bambino poco più di sei mesi fa. Sgridando il piccolo, la donna si accorge che qualcosa non va: il figlio scappa via terrorizzato e si va a nascondere.
Testimoni delle aggressioni sarebbero stati il fratello più grande e il fratellastro, figlio del padre del piccolo e della sua nuova compagna. E’ con loro, il papà, la compagna e i nonni che il bambino passa tutti i finesettimana in un paese della provincia. E, secondo le indagini del pm Chiara Capezzuto, è durante questi incontri settimanali che il bimbo viene malmenato e sculacciato.
Ieri, all’incidente probatorio a porte chiuse davanti al gip Francesco Rigato, sono stati ascoltati i fratellini che hanno uno negato e l’altro confermato i maltrattamenti.
La psicologa Laura Ballarè dovrà valutare la loro capacità di testimoniare.
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