Viterbo – (p.p.) – “Meglio avere idee, che non averle affatto”.
Paolo Simoni, insieme al collega Paolo Moricoli, hanno proposto un odg del consiglio su un trasporto straordinario della macchina di santa Rosa a Roma per il giubileo. Sono piovute critiche dall’opposizione e dalla maggioranza contro una proposta che non hanno condiviso.
Lui se ne rammarica e soprattutto perché non è stato colto il senso religioso dell’iniziativa che andrebbe a esaltare il simbolo della città. Simoni va avanti e si dice soddisfatto per aver riportato l’attenzione sui prblemi della città e non più sulle poltrone.
“Sono contento – dice Simoni – perché finalmente si parla di progetti per la città e non solo di assessorati e nomi. L’idea di un trasporto della macchina a Roma in via della Conciliazione per il Giubileo, nasce dal fatto che, in questo momento, abbiamo un papa che lascerà, per me, un segno nella storia, visto che sta cercando di riunire la chiesa per renderla un’entità moderna. Sono onorato di vivere questo periodo”.
Marini e Ubertini (FI) criticano la proposta sostenendo che la macchina non sia né un pacco né un carro di carnevale. “Non voglio certo portarla a Rio de Janeiro, ma di fronte al Papa e per l’anno santo. Non un’occasione laica ma caratterizzata da un profondo senso religioso, che è poi quello della macchina. simbolo della città.
Si è chiesto al sindaco di capire se ci siano le condizioni per metterla in atto e non è un imperativo. Ci si lavorerà per capire se realizzare o meno questo progetto”.
L’assessore Barelli la definisce un’idea “priva di senso logico”. Con lui ne parleremo e ci spiegheremo. Il mio è un contributo che può essere approvato o meno, che non può piacere, ma che mi sono sentito di fare per la città. Se è percorribile sono contento, altrimenti non se ne farà nulla. L’essenziale è dare idee sulle quali confrontarsi e non discutere solo di poltrone”. Ma per l’assessore, con una simile idea, è stato come andarsi a cercare le critiche dell’opposizione. “Ho avanzato solo un progetto di sviluppo per la città, è peggio non avere idee”.
Simoni ha parlato, informalmente, anche con alcuni facchini. “Alcuni comunque erano entusiasti ed è per questo che ho deciso di avanzare il punto. Se il Sodalizio non dovesse essere favorevole alla proposta, ritirerei immediatamente l’ordine del giorno”.
Da tutti l’accusa di non scherzare sulla macchina di Santa Rosa. “Non mi sembra di aver fatto una proposta non seria, anzi rispecchia il carattere religioso della macchina, poi se è inattuabile non se ne farà nulla. Preferisco non parlare di marketing in riferimento a questa tradizione e infatti nella mia idea si deve esaltare l’aspetto spirituale. Sono convinto che si parlerà e si chiarirà tutto”.
In linea anche il collega Paolo Moricoli. “Un conto è portare la macchina in giro, che ne so, a Grosseto, senza uno scopo. Un conto farlo per l’anno del Giubileo di fronte al Papa, dandole una grande importanza e visibilità. Sono d’accordo sul fatto che non sia un pacco e mi dispiace se c’è chi non capisce la differenza tra un evento promozionale e qualcosa di più spirituale. Ha tutta un altra dignità. L’intenzione è questa poi se non si può fare, non si farà. Del resto – conclude -, non sempre si può essere tutti d’accordo”.
Articoli: L’assessore Barelli: “Macchina a Roma? Una proposta senza senso” – Marini (FI): “La macchina di santa Rosa non è un pacco”
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