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Economia - Cultura - La città ha la fortuna di ospitare un grande festival e la fortuna quando capita, va sfruttata

Caffeina è un prodigioso laboratorio culturale

di Massimo Pistilli
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Massimo Pistilli

Massimo Pistilli 

Viterbo – Caro direttore,

rispondo più che volentieri all’appello della tua sempre preziosa testata in favore dell’esperienza di Caffeina.

Potrei scrivere, anzi, che la mia adesione è addirittura inevitabile, come conseguenza della mia scelta di investire denaro, tempo e passione nella costituzione della Fondazione – di cui sono uno dei soci fondatori; una volontà rimasta ferma nel tempo, e anche di recente, partecipando anche finanziariamente al sostegno del festival.

Dunque, la mia opinione sul valore dell’esperienza complessiva di Caffeina è già descritta dall’agito di questi anni.

D’altra parte, credo che noi non dovremmo tanto chiederci perché Viterbo e la Tuscia debbano avere a cuore Caffeina, ma dovremmo chiederci, piuttosto, perché si possa anche solo concepire il contrario.

È sotto gli occhi di tutti che la rassegna estiva di Caffeina è divenuta una delle esperienze culturali più importanti del panorama nazionale, dal punto di vista della autorevolezza e della credibilità – che sono confermati dalla qualità e quantità degli ospiti; e il riscontro in termini di partecipazione non è certo inferiore.

Basta scorrere il programma di quest’anno, e richiamare alla memoria le piazze gremite per comprendere che si tratta di dati di fatto.

Poi, Caffeina è, con l’Università, il principale – se non esclusivo – elemento di valorizzazione della bellezza di Viterbo; una bellezza stupefacente, ma che per anni è rimasta deserta e senza innamorati.

Caffeina ha valorizzato questa bellezza come cornice della cultura.

Esattamente quel che ha fatto l’Università, dedicando alla cultura e al sapere gioielli come il convento di Santa Maria in Gradi, o il complesso di San Carlo, che – restaurandoli – ha reso efficienti e anche belli – da un punto di vista estetico.

L’Università, in questo modo, ha anche ricucito ferite al tessuto urbanistico di questa città che il passato aveva aperto (il carcere nel Convento!).

Ma anche Caffeina ha guarito un male che la città soffriva; l’inutilizzabilità – nel senso di mancato uso – di tanta bellezza abbagliante.

E qui, ritorna il vero problema del nostri tempi, tanto più grave in Italia, e ancor più nella Tuscia: la mancanza di memoria!

Nessuno sembra più ricordarsi di cosa era Viterbo, e la sua “grande bellezza” prima… appena 10 o 15 anni fa.

E, allora, di cosa dobbiamo ancora parlare?

È del tutto evidente che l’impegno del comune di Viterbo nel sostenere una iniziativa tanto rilevante non è insufficiente… è quasi al confine con l’insulto!

Andrea Baffo si è sgolato a ricordare le entità degli investimenti delle amministrazioni che ospitano eventi comparabili (Mantova, Pordenone, Spoleto… solo per citarne alcuni); amministrazioni che hanno compreso il valore di investire nei territori, e in ciò che li promuove.

Di certo, la decisione di Filippo Rossi di fare politica su questo territorio non ha aiutato.

Io non lo avrei fatto, glielo ho anche detto, su questo la penso esattamente come te, caro direttore.

Però è una scelta personale, oltre tutto di un caro amico, che come tale va rispettata.

Ma Caffeina è altra cosa.

Anche se non credo che l’interferenza politica sia l’unica ragione di una certa ostilità, che si ammanta del solito “benaltrismo” italiano.

Il punto vero è che la difficoltà a vedere cose anche tanto grandi quanto è ormai Caffeina è il segno tangibile della miopia politica, della inefficienza di una classe dirigente che non ha cambiato passo.

La stessa classe politica che discute ancora una vertenza Alto Lazio che dura da oltre mezzo secolo!

Che non riesce a valorizzare la bellezza di questa terra, cui la natura ha donato anche invidiabili fonti termali!

E, allora, è senz’altro vero che se Viterbo vuole davvero diventare città di cultura, di arte (oltre che di terme), non può essere soltanto Caffeina.

Ma è anche vero che Caffeina è un prodigioso laboratorio culturale che questa città ha la fortuna di ospitare.

E la vita insegna che la fortuna, quando capita, va sfruttata…

 Massimo Pistilli


Come aiutare Caffeina? Per avere maggiori informazioni puoi mandare una mail di disponibilità a Caffeina verrai contattato il prima possibile. Gli strumenti sono variegati e semplicissimi. Per conoscerli cliccami.


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6 agosto, 2015

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