Viterbo – Devo ammetterlo, quel che mi affascina più di tutto, in questa prima edizione del Festival degli Etruschi, è lo slogan “pirati della bellezza”.
Perché proprio questo dovremmo ancora oggi essere: avventurieri estetici, funamboli culturali, navigatori dello spirito, conquistatori di futuro. E se è vero in generale, lo è ancor di più per una città come Viterbo che per troppi decenni si è crogiolata del proprio passato senza accettare scommesse, senza mettere in conto il rischio del nuovo, senza azzardare un passo successivo.
E allora questo Festival vuole essere la prima edizione di una grande storia, di una nuova centralità della Tuscia. Nasce piccolo e con poche risorse ma vuole diventare grande, immenso, nazionale e internazionale.
Perché sugli Etruschi dal punto di vista turistico c’è ancora molto da fare. E insieme all’amico Carlo Galeotti abbiamo pensato che, nell’ambito dell’Anno degli Etruschi, un momento “nazional-popolare” come un festival potesse dare quella “scossa” che serve per rilanciare il nostro territorio, anche per la sua storia magicamente antica. E’ solo il primo, piccolo passo. Ma anche i grandi viaggi iniziano così.
Filippo Rossi
Il Festival degli Etruschi – I pirati della bellezza si svolgerà a Viterbo in piazza del Plebiscito dall’11 al 13 settembre nell’ambito dell’Anno degli Etruschi.
Il festival è patrocinato dalla Sovrintendenza archeologica del Lazio e dell’Etruria meridionale, città di Viterbo, comune di Tarquinia e Sodalizio dei facchini di santa Rosa.
Promotori dell’iniziativa sono Università della Tuscia, Tusciaweb, Caffeina e Piattaforma 2.0
Main sponsor: Saggini costruzioni, Enerpetroli, Banca di Viterbo, Ance, associazione nazionale costruttori edili. Sponsor: Il mercatino, Hotel Salus Terme, Unindustria, Cna, Esklusiva, Terme dei papi. Sponsor tecnici: Myprint, Majakovskij, Mp comunicazione, Febbre a 90, Ars libris.
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