Viterbo – Volò giù da un balcone in piazza della Repubblica in pieno giorno, davanti a decine di persone che passeggiavano tra il Corso e via Marconi, a Viterbo.
Morì così un operaio 28enne di nazionalità romena. A processo per omicidio colposo, dopo le indagini della polizia, finisce il suo datore di lavoro.
Il tribunale di Viterbo lo ha assolto ieri , a cinque anni precisi dalla morte dell’operaio, il 16 settembre 2010.
La perizia dell’ingegnere, chiamato a ricostruire la dinamica dell’incidente sul lavoro, avrebbe parlato di un movimento repentino della vittima, che stava scaricando calcinacci in alto, da un balcone. A quel punto, la carriola si sarebbe incastrata sotto il balcone del primo piano, trascinando così a terra il giovane operaio.
In pratica, una tragedia che il datore di lavoro non avrebbe mai potuto prevedere. “Più che datore di lavoro, il mio assistito e la vittima erano compagni di lavoro – ha spiegato in aula l’avvocato Alessandro Fortuna -. Solo per una casualità erano uno a terra e uno in alto”. Il pm, in udienza, ha chiesto comunque la condanna a tre anni, ma per il giudice Eugenio Turco l’imputato andava assolto con la formula più ampia.
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