Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Pd - Viterbo - Alle 3 giorni Pd al Salus Terme, attacco di Scrima (Cisl) al provvedimento targato Renzi

“La scuola resta malata di supplentite”

Condividi la notizia:

Viterbo - L'incontro del Pd sulla scuola

Viterbo – L’incontro del Pd sulla scuola

Clara Vittori

Clara Vittori

Francesca Puglisi

Francesca Puglisi

Francesco Scrima

Francesco Scrima

Viterbo - L'incontro del Pd sulla scuola

Viterbo – L’incontro del Pd sulla scuola

Viterbo – (g.f.) – Ore 10.45 suona la campanella. Tutti ai propri posti. Non sono alunni ma insegnanti, all’incontro dedicato alla scuola, nella tre giorni d’appuntamenti organizzati dal Pd al Salus Terme.

Giuseppe Fioroni, preside per caso, invita tutti a sedersi, fare silenzio. Classe indisciplinata.

Si comincia. Il tema è di particolare attualità.

Se ne discute con Francesca Puglisi, responsabile scuola segreteria nazionale Pd, Francesco Scrima, segretario nazionale Cisl scuola, Andrea Gavosto, direttore Fondazione Agnelli e Clara Vittori, preside del liceo classico Buratti di Viterbo.

“L’aula” è numerosa. Più di 180 ad ascoltare e a porre domande, per capire se la Buona scuola sia davvero buona. Anche se per Scrima la scuola resta malata: “Di supplentite”.

Con una premessa: “La legge è entrata in vigore – spiega Giorgio Renzetti del Messaggero, chiamato a moderare – e gli insegnanti si sono spostati. Adesso la situazione come si gestisce?”.

Ci prova Scrima a rispondere. E’ preparato. “La riforma è partita male, sul piano formale gestita con arroganza e su quello sostanziale in termini di contenuti – spiega il sindacalista Cisl – c’è stato negato d’intervenire.

Hanno perso un’opportunità di confronto con chi la scuola la conosce”. Poi fa crollare una certezza del provvedimento, le assunzioni. “Oggi abbiamo 102mila posti, ma 47mila sono turn over, organici di diritto, qualsiasi governo li avrebbe assunti.

Fioroni ne aveva assunti all’epoca 50mila.

Tremonti, coi tagli, negli anni ne ha fatte 160mila d’assunzioni e la supplentite non è stata risolta”.

Per spiegarlo, si passa alla matematica: “Quattro insegnanti su cinque hanno accettato la supplenza e al posto in cui già si trovavano – continua Scrima – altri supplenti sono invece stati nominati altrove. Perché se non accettavano sarebbero stati tolti dalle graduatorie”.

Tocca alla senatrice Puglisi difendere la bontà del provvedimento. “Partiamo da una base di sessantamila persone – spiega Puglisi – per il prossimo concorso per la scuola.

Nel giro di due o tre anni puntiamo a dare stabilità nella scuola, diminuendo il numero delle supplenze. Che non spariranno”.

La classe rumoreggia. Ma la senatrice è tenace. Spiega.

“Sessantamila posti cui se ne aggiungeranno altri – continua Puglisi – cifra di tutto rispetto, se confrontata con i dodicimila di Profumo.

Ma quello che conta è che al centro della scuola c’è l’apprendimento degli studenti. Nient’altro”.

E’ scontro fra sindacato e politica, il clima si surriscalda, ma arriva il preside Fioroni e la campanella suona. E’ tempo della prossima lezione. In cattedra è tempo che salgano Debora Serracchiani e Giuseppe Fioroni.


Condividi la notizia:
19 settembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/