Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - Sul sito istituzionale un articolo che incita a firmare una petizione online

Il comune di Bomarzo contro il gender nelle scuole

Condividi la notizia:

Gender - La pagina del comune di Bomarzo

Gender – La pagina del comune di Bomarzo

Gender - La pagina del comune di Bomarzo

Gender – La pagina del comune di Bomarzo

Bomarzo - La lettera del comune inviata ai genitori dei bambini - Clicca sull'immagine per ingrandire

Bomarzo – La lettera del comune inviata ai genitori dei bambini – Clicca sull’immagine per ingrandire

Bomarzo – (e.c.) – Il comune di Bomarzo contro il gender nelle scuole.

Sul sito istituzionale del comune, tra le news, appare una pubblicazione del 15 luglio che si intitola Maxiemendamento “La buona scuola” abolizione comma 16 ideologia gender”.

Nell’articolo c’è scritto che è stata presentata in Senato la petizione di Provita onlus, Age, Agesc, Giuristi per la vita, Movimento per la vita per una sana educazione sessuale a scuola e indirizzata al premier Matteo Renzi, al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Di fronte ad una vera emergenza educativa – si legge subito sotto – si chiede il rispetto del ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità. E’ possibile aderire alla petizione online direttamente sul sito dedicato www.citizengo.org/it/26001-abolizione-comma-16-del-maxiemendamento-labuonascuola”.

Seguendo il link si arriva quindi alla pagina dove firmare la petizione contro quella che spesso viene chiamata “teoria gender”. Le parole che presentano il modulo per firmare online sono durissime.

“Le colonizzazioni ideologiche distruggono la società – si legge -. Come afferma papa Francesco, le teorie gender sono uno sbaglio della mente umana. Aprire uno spiraglio all’introduzione di tali teorie all’interno del sistema di istruzione pubblico, o anche solo dare adito ad ambiguità in tale senso è un errore devastante per la nazione, la società, l’umanità, la famiglia e, soprattutto, i nostri figli.

Un milione di persone è sceso in piazza autoconvocandosi per dire un fermo no, senza se e senza ma, a qualunque tipo di compromesso verso il gender. Nessuna promessa o scambio giustifica la mancanza di un no definitivo e totale a tali teorie all’interno della scuola pubblica.

Chiediamo ai deputati di adoperarsi per eliminare qualsiasi riferimento all’ideologia gender presente nel maxi-emendamento “La buona scuola””.

Ma qualche giorno fa il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha inviato una circolare alle scuole per rispondere alle polemiche nate sull’argomento gender. Specificando che nel maxiemendamento non si parla di gender.

“Chi ha parlato e continua a parlare di teoria gender – aveva detto Giannini – in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola, compie una truffa culturale e voglio dire con chiarezza che ci tuteleremo con gli strumenti adeguati”.

E ancora. “Se ciò non dovesse bastare credo che ci sia una responsabilità irrinunciabile di passare anche a strumenti legali”.

Ma per il comune di Bomarzo la storia sembra non finire e continua a parlare di gender.

Ai genitori degli alunni che frequentano le scuole di Bomarzo sarebbe arrivata una lettera dal comune in cui vengono fatti gli auguri agli alunni per un buon anno scolastico e in cui si illustrano le principali novità.

Fin qui tutto normale.

Ma alla fine della lettera viene ricordato l’appuntamento con un convegno in programma il primo ottobre.

Il titolo: “Fermare il gender per salvare i nostri bambini e difendere la nostra civiltà”. Interverrà Simone Pillon, mediatore familiare e “avvocato patrocinante in cassazione e presso le supreme corti italiane ed europee”.

L’incontro, c’è scritto sulla lettera, è a cura dell’assessorato Diritto allo studio del comune di Bomarzo.


Condividi la notizia:
24 settembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/