Viterbo – “E’ stata un’affermazione po’ un poco felice…”.
E’ ironico il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini nel replicare al segretario provinciale Pd Andrea Egidi.
Si parla delle liste civiche, quelle nate all’ombra del Partito democratico. In particolare alle ultime elezioni provinciali.
C’è chi a Viterbo in zona Popolare le ritiene utili e chi come Egidi vuole combatterle.
Non fanno il bene del partito. Queste liste, non le civiche nel vero senso della parola.
Leonardo Michelini, che quella civica per le elezioni provinciali l’ha tenuta a battesimo, non è sulla stessa linea d’onda di Egidi.
“Quanto detto anche nei confronti di Maurizio Tofani – osserva Michelini – è un po’ poco felice”.
Il segretario provinciale, come semplificazione, ha spiegato durante l’incontro dell’altra sera insieme a Piero Badaloni, come fare il Partito democratico guardando a Tofani, che è uno degli esponenti di centrodestra all’interno della lista civica provinciale e con cui è stato eletto, è un’altra cosa.
Deduzione, non va bene.
Egidi ha parlato anche di Taborri, ma quest’ultimo, a differenza di Tofani che è ancora in maggioranza in comune, ha da tempo abbandonato il centrosinistra.
“Mi pare – continua Michelini – che Andrea Egidi sia in controtendenza rispetto al suo segretario nazionale, Matteo Renzi.
Lo vedo molto inclusivo e non mette di certo paletti. Anzi, a volte Renzi mi sembra anche troppo inclusivo.
Ma di certo il Pd non è un partito chiuso”.
Non è chiuso, così come non lo è la polemica su un argomento che a Viterbo divide i Democratici e non da ieri.
Giuseppe Ferlicca
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY