Acquapendente – Partita la stagione teatrale al teatro Boni di Acquapendente, che per la prima stagionale ha proposto “La verità nell’ombra” di Patrizio Pacioni, per la regia di Francesco Cinquemani.
A rappresentarlo la Compagnia Stabile Assai del penitenziario romano di Rebibbia, composta da detenuti, alcuni dei quali in semilibertà. Quella di aprire la stagione con il teatro sociale è stata una scelta precisa del direttore artistico Sandro Nardi, ricordata peraltro anche dal palco. A essere rappresentato il celebre processo di Viterbo a Gaspare Pisciotta, luogotenente di Salvatore Giuliano, da cui emerge un ritratto dell’Italia degli anni Cinquanta.
Tra i protagonisti attori-detenuti come Salvo Buccafusca, appartenente alla famiglia mafiosa di Pippo Calò, poi laureatosi in sociologia in carcere e oggi imprenditore edile; Francesco Rallo, detenuto ergastolano appartenente al clan mafioso di Partanna; Aniello Falanga, detenuto ergastolano appartenente al clan camorristico della famiglia Alfieri; Cosimo Rega, detenuto ergastolano noto per aver vinto con la regia dei Fratelli Taviani l’Orso d’oro al festival Berlino nel 2012 con “Cesare deve morire”; Giovanni Arcuri, noto narcotrafficante e oggi affidato ai servizi sociali; Daniele Arzenta, ex terrorista e oggi apprezzato pittore, allievo prediletto del maestro Baruchello; Renzo Danesi tra i veri fondatori della Banda della Magliana ed oggi operaio.
Prossimo appuntamento domenica 1 novembre (ore 17,30) con “Disorient Express” con Cinzia Leone e Fabio Moreddu.
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