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Viterbo - Cala il sipario su una delle maxi inchieste per spaccio, truffa, riciclaggio e armi

Processo “Gatto e la volpe”: prescritto

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Operazione "Il gatto e la volpe" - La conferenza stampa dei carabinieri

Operazione “Il gatto e la volpe” – La conferenza stampa dei carabinieri

Operazione "Il gatto e la volpe" - La conferenza stampa dei carabinieri

Operazione “Il gatto e la volpe” – La conferenza stampa dei carabinieri

Viterbo – Tempo scaduto per il gatto e la volpe.

Il processo che prese il nome dai cattivi di Pinocchio si è miseramente prescritto ieri mattina.

Otto imputati e un nulla di fatto: il tribunale di Viterbo ha pronunciato ieri una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Rispondevano, a vario titolo, di spaccio, sostituzione di persona, truffa e fabbricazione di documenti falsi.

Le indagini, iniziate nel 2006, culminarono nel blitz dei carabinieri del 2008. Un’operazione monumentale, i cui numeri parlano da soli: 55 indagati, 21 arresti, quattro obblighi di firma, 250 carabinieri impegnati e 461 capi di imputazione tra cui, associazione a delinquere, truffa, riciclaggio, ricettazione, detenzione di droga e armi con matricola abrasa e ad alto potenziale offensivo.

Proprio dal ritrovamento delle armi, in un pozzo a Vetralla, partì la maxi inchiesta del pm Stefano D’Arma. 

A capo del cartello, secondo gli imquirenti, Daniele Casertano, 34enne napoletano, rintracciato 24 ore dopo il blitz, mentre cercava di disfarsi di una cospicua mole di documenti utili alle indagini.

Casertano patteggiò, come la maggior parte degli indagati.

Dall’inchiesta “Il gatto e la volpe” scaturì un nuovo filone di indagine (coordinata, anche stavolta, dal sostituto procuratore D’Arma). Quella sull’operazione Tic Tac, che stroncò un traffico di droga tra Viterbo e la capitale.

Nell’inchiesta “Gatto e la volpe” gli inquirenti furono insospettiti da un alcune telefonate tra gli indagati e un gioielliere. Quest’ultimo finì poi in arresto insieme ad altre sei persone nell’operazione Tic Tac, per la gestione di un traffico di cocaina tra Roma a Vignanello, Carbognano, Corchiano e Fabrica.


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29 ottobre, 2015

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