Viterbo – Non solo aumentano gli iscritti, ma diminuiscono gli abbandoni.
L’università della Tuscia negli ultimi anni sembra aver ingranato la marcia giusta, nonostante il sistema universitario nazionale veda sempre meno studenti iscritti.
I dati del Sole 24 ore, pubblicati lunedì 2 novembre sul quotidiano economico, che studiano l’andamento degli iscritti dal 2011 al 2015 hanno confermato il dato: l’unico ateneo del Lazio che ha visto aumentate le immatricolazioni è proprio quello della Tuscia.
“Sapere che le altre università perdono studenti mi dispiace – dice il rettore dell’Unitus Alessandro Ruggieri -. Perché è un problema del sistema universitario in generale. Ovviamente il nostro risultato per noi è importante. Essere l’unico ateneo che cresce dà soddisfazione, lo scorso anno abbiamo aumentato gli iscritti del 3%. Ma non è completamente merito nostro, il merito va esteso anche alla precedente amministrazione, che ha iniziato questo percorso”.
Anche le iscrizioni per l’anno accademico 2015-2016 sembrano seguire il trend positivo.
“Fino a dicembre, quando si chiuderanno le iscrizioni – spiega il rettore -, avremo un andamento oscillante, ma dai dati che abbiamo possiamo dire che siamo in linea con risultati dell’anno scorso. E avere gli stessi numeri significa senza dubbio avere un risultato positivo. I trend, nel bene e nel male, non si invertono rapidamente e la tendenza nel medio periodo è positiva”.
Questa però non è l’unica buona notizia. “Abbiamo costato che c’è una riduzione degli abbandoni. I numeri degli iscritti agli anni successivi non cala più come negli anni passati – continua il rettore -. E questo è il vero riscontro delle politiche che stiamo mettendo in atto. Siamo attenti agli studenti dando risposte dirette alle loro esigenze, siamo diventati un ateneo più sensibile e così andremo avanti”.
Maria Letizia Riganelli
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