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Viterbo - Sangue a San Pellegrino - Il 19enne arrestato in attesa della convalida dell'arresto

Coltellate a viso, braccia e gambe

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Viterbo - Polizia - Il coltello sequestrato

Viterbo – Polizia – Il coltello sequestrato

Una pattuglia della polizia

Una pattuglia della polizia 

Viterbo – Se la sono cavata con ferite tra i sette e i nove giorni i tre giovani accoltellati la notte del 20 dicembre a San Pellegrino.

Colpiti tra gambe, braccia e viso: uno dei tre feriti è andato al pronto soccorso anche con dei tagli alle labbra.

Per l’aggressione è finito in arresto M.V., 19enne, già noto alle forze dell’ordine per fatti analoghi, anche se incensurato. Il ragazzo è ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida al tribunale di Viterbo. 

La segnalazione alla sala operativa della questura è arrivata intorno alle 2 del mattino. Una pattuglia della volante, giunta sul posto, ha trovato un ragazzo a terra, dolorante e sanguinante. Altri due giovani sono stati trovati poco dopo, feriti anche loro.

I tre giovani hanno raccontato alla polizia che poco prima erano stati aggrediti da un ragazzo armato di coltello che poi si era dileguato. Una descrizione sommaria e le ricerche partite immediatamente: M.V. è stato trovato poco dopo a casa, con i vestiti ancora sporchi di sangue e un coltello a serramanico con vistose tracce.

Volante e squadra mobile, adesso, indagano sui rapporti tra l’arrestato e le vittime, per capire in che modo inquadrare l’aggressione: se come una vendetta per antiche ruggini o come una violenza occasionale, forse dovuta anche all’alcol. Le tre vittime, ascoltate, avrebbero parlato di discussione per futili motivi.

Sangue al quartiere medievale. Una delle zone della città che preoccupa maggiormente le forze dell’ordine, per la scarsità di telecamere di videosorveglianza e per la movida notturna del weekend. Movida violenta, in molti casi. L’ultimo episodio era stato la bottigliata sferrata a un minorenne in via Cardinal La Fontaine, nelle immediate vicinanze del centro storico viterbese. 

“Sarebbe importante, per noi, avere immagini della scena del crimine nel momento stesso in cui si svolge al quartiere medievale. Le telecamere di videosorveglianza ci hanno aiutato molto per la rissa a piazza del Gesù, la notte di santa Rosa”, affermava il questore Lorenzo Suraci a margine della presentazione del progetto sicurezza nazionale lanciato a Roma in estate.

12 euro al mese per collegare il proprio sistema di videosorveglianza simultaneamente con le centrali operative di polizia e carabinieri e aprire una finestra sui monitor delle forze dell’ordine che mostra il crimine mentre si svolge.

Un invito rivolto a tutti: privati, esercenti e istituzioni (come il comune di Viterbo, con la sua trentina di telecamere posizionate in città) per velocizzare ancora di più la macchina dei soccorsi, senza creare un “Grande fratello”.


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21 dicembre, 2015

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