– “Per ammodernare il nostro Paese occorre incardinare un sistema di riforma degli enti locali senza il quale il futuro delle nostre comunità è fortemente a rischio”. È questo l’annuncio lanciato da Andrea Di Sorte, presidente della Consulta Anci Giovane e membro dell’ufficio di presidenza Anci, durante il meeting internazionale di Generazioni Moderne dal titolo Youth action on climate change in corso di svolgimento a Viterbo.
”Al di là della giusta richiesta di una rapida inversione di tendenza sulla politica dei tagli lineari – prosegue Andrea Di Sorte -, quello che noi giovani amministratori ci attendiamo dal legislatore è la possibilità di una maggiore incisività delle nostre scelte e delle politiche che vogliamo mettere in campo nei confronti della nostra comunità di riferimento.
Non è possibile che da un lato si tolgono risorse e dall’altro le nostre giunte abbiano gli stessi strumenti di sempre. Bisogna aprire ad una maggiore incisività tenendo presenti due obiettivi fondamentali: il merito e l’efficienza. Per raggiungere i quali c’è bisogno di una maggiore responsabilizzazione di chi viene democraticamente eletto perché le amministrazioni potrebbero ancora fare molto per efficientare i Comuni italiani”.
“In questa Provincia dispiace vedere che i giovani siano poco rappresentati – ha concluso Di Sorte -. Tra l’amministrazione del comune capoluogo e la provincia ci sono solo due under 35, in netto contrasto con la media nazionale che vede due giovani amministratori ogni dieci eletti. Ma ancor peggio va alle donne, tra i due enti ce n’è solo una, forse un problema di rappresentanza c’è. In questo senso i partiti devono fare di più”.
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