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Caprarola - L'appello di alcuni genitori di una scuola preoccupati che possa far male alla salute dei figli

“Togliamo il wifi in classe”

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Caprarola

Caprarola 

L'aula di una scuola

L’aula di una scuola 

Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Con un documento condiviso, inviato all’istituto scolastico, i genitori dell’istituto comprensivo di Caprarola e sede distaccata di Carbognano, sollecitano a titolo di prudenza, l’applicazione del principio di precauzione, contenuto nella risoluzione del Consiglio europeo 1815/2011, allarmati dai possibili effetti negativi che potrebbero ricadere sulla salute dei loro figli in merito alle radiazioni elettromagnetiche a microonde emanati dai sistemi WiFi interni alla scuola.

L’iniziativa partita nel 2014 per opera di un genitore in qualità di rappresentante, che nel porre attenzione ai bisogni della propria classe di riferimento, ha allargato il contesto informativo a tutto l’istituto, coinvolgendo congiuntamente genitori e responsabili della sicurezza dei lavoratori del plesso scolastico.

La tematica poco conosciuta dei rischi connessi all’uso delle microonde in ambiente, divide ancora la comunità scientifica mondiale, ma ultimi e più accurati studi, sarebbero meritevoli di più attenzione.

Su questa linea, alcuni paesi europei hanno già da tempo prodotto normative stringenti nell’uso di tecnologie a microonde, soprattutto quando gli utilizzatori passivi sono bambini e adolescenti.

Con questo, non si ha nulla a che ridire sulla tecnologia, ma che questa sia garanzia di sicurezza individuale.

E’ su questo assunto, che i genitori chiedono, che l’intero impianto wifi utilizzato per la didattica digitale, il registro elettronico e per tutti gli adempimenti di studio e di ricerca dei docenti, sia sostituito da reti con connessioni cablate, ritenute più efficienti e sicure per la salute umana.

Inoltre, che siano promossi programmi, ricadenti nel piano triennale dell’offerta formativa (Pof/Ptof) di istituto, su tematiche che riguardino l’ambiente e la salute, curati da esperti e dirette a insegnanti, genitori e alunni, per allertarli sui probabili rischi di un utilizzo precoce, sconsiderato, prolungato di cellulari, cordless, tablet e altri dispositivi che emettono microonde e rompere così quella continuità scuola/famiglia, fatta oramai pregna di irradiazioni cumulative.

Ora non rimane che attendere i provvedimenti necessari e si ringrazia fin da subito gli organi dell’istituto e quanti ne prenderanno causa, sapendo già, che questa tematica ha già suscitato sensibilità nelle istituzioni locali e chissà, magari proprio per l’adozione di un sistema informatico sostenibile, preferita come sede rispetto ad altri istituti.

Sandro Blasi
Rappresentante di classe primaria

 


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11 gennaio, 2016

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