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Firenze - La prima udienza slitta ad aprile

Tentato sequestro di un bambino, il processo non parte

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Il tribunale di Viterbo

Un’aula di tribunale 

Firenze – Prima udienza rinviata.

Si apre con un nulla di fatto il processo ai due uomini accusati di aver cercato di sequestrare un bambino nel settembre 2013. A.C., quarantenne viterbese, ufficiale dell’Aeronautica di Valentano, è comparso ieri davanti al collegio dei giudici del tribunale di Firenze, insieme al settantenne S.R., imprenditore fiorentino.

Rispondono del presunto tentativo di sequestro di un bimbo di 10 anni, figlio di un bancario che, in passato, aveva fatto finire nei guai S.R., ritrovatosi quasi sul lastrico dopo un investimento di 680mila euro che non aveva dato i frutti sperati. A suggerirglielo, il bancario verso il quale S.R. avrebbe nutrito un desiderio di vendetta tale da passare all’azione. 

Nascerebbe così il proposito del sequestro del figlio del bancario. Sequestro sventato dai carabinieri con la collaborazione di un complice che ha consegnato l’imprenditore e il sottufficiale dell’Aeronautica alle forze dell’ordine.

Per entrambi scattò l’arresto il primo ottobre 2013: solo il fermo del maresciallo fu convalidato dal gip di Roma, mentre l’autorità giudiziaria fiorentina non convalidò l’arresto del settantenne.

S.R. avrebbe chiesto un riscatto di 2 milioni di euro, tanti da autorisarcirsi per il danno subito e spartire il resto con i complici. Ma il piano non fu portato a termine per l’intervento dei carabinieri.

A ottobre il gup del tribunale di Firenze Limongi aveva disposto il rinvio a giudizio per entrambi.

“Siamo convinti che il dibattimento sarà la giusta sede per dimostrare l’estraneità del nostro assistito – dichiarava all’indomani del rinvio a giudizio l’avvocato Fausto Barili, che insieme a Carlo Taormina difende il sottufficiale di Valentano -. Il massimo che ha fatto il nostro cliente è stato presentare all’imprenditore questa persona che avrebbe potuto aiutarlo, ma non ha mai partecipato a nessun incontro per organizzare il sequestro, né si è adoperato in altri modi”. Prossima udienza ad aprile. 


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6 febbraio, 2016

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