Viterbo – (g.f.) – Illuminazione a led nel centro storico di Viterbo, un sistema per risparmiare energia, ma la sostituzione con le vecchie lanterne a san Pellegrino non ha risparmiato critiche.
Luci inadeguate, strutture non consone al particolare ambiente medioevale. Polemiche a non finire, finite in un nulla di fatto. Forse sbagliate, se è vero che sui lavori d’efficientamento degli impianti di pubblica illuminazione adesso arrivano pure i premi.
Lavoro ben fatto.
Filippo Rossi, consigliere di maggioranza ed ex presidente del consiglio, in quei giorni ne ha dette di tutti i colori. Il sindaco Michelini sull’onda del duro dibattito pubblico innescato aveva promesso interventi migliorativi. Salvo poi non fare nulla.
Tutto nel dimenticatoio. Promesse del primo cittadino e polemiche di chi come Rossi sembrava avere sposato la causa della sua vita.
Poi deve essere passato alla successiva. Di fiore in fiore, di polemica (futile) in polemica (inutile).
Come se non bastasse, c’è stato anche il deturpamento dei lampioni storici a piazza della Rocca. Sfere sostituite senza troppi complimenti.
Pure in questo caso, Michelini aveva promesso d’intervenire, di chiedere chiarimenti agli uffici. S’e visto. Buio pesto, come al solito.
In compenso, al personale che si è occupato delle incombenze connesse alla realizzazione delle opere pubbliche per l’illuminazione in questi giorni si è visto liquidare un compenso incentivante per l’attività svolta.
10.633 euro, di cui 8.506 da destinare direttamente al personale e la rimanente parte al fondo innovazione.
E’ tutto in regola, lo prevede la norma ed è giusto che chi lavora riceva quanto gli spetta.
Quello che non si capisce è come la parte politica, dal sindaco in giù, pur avendo constatato che qualcosa andava rivisto, alla fine non abbia fatto più nulla.
Tutto dimenticato. In un click.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY