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Ronciglione - Anziano allontanato dalla moglie, che lo ha denunciato per maltrattamenti - Gli avvocati di lui: "E' calunnia"

Ha comprato casa e non può viverci

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Ronciglione

Ronciglione 

Ronciglione – Ha comprato una casa e non può viverci. Motivo: un divieto di avvicinamento alla moglie che abita proprio in quella casa.

Il provvedimento del tribunale di Viterbo su S.A., 75enne residente a Ronciglione, è arrivato dopo alcune denunce della donna, una 38enne straniera.

Si sono sposati nel 2009; lui è il classico anziano in cerca di compagnia e di qualcuno che lo aiuti: è invalido al cento per cento. Ma il matrimonio non va. Secondo lei, per colpa dei maltrattamenti del marito. Secondo lui, perché lei ha trovato un altro e non lo vuole più tra i piedi. La separazione è in corso da mesi ma non trovano un accordo sulla casa di proprietà dell’anziano che, giorni fa, quando i carabinieri sono andati a notificargli il divieto di avvicinamento alla moglie, che comprendeva anche l’ordine di allontanamento dalla casa in cui vive attualmente con la moglie, si è barricato dentro minacciando di darsi fuoco.

Per gli avvocati difensori dell’anziano, Samuele De Santis e Domenico Gorziglia, “è la solita storia delle denunce penali strumentali, usate per velocizzare una causa civile: quella della separazione. Ma nelle denunce della donna non c’è niente di vero – dichiarano i legali -, anzi: al gip, ieri, all’interrogatorio, abbiamo chiesto la revoca del divieto di avvicinamento, depositando le nostre denunce per calunnia, sporte a carico della signora e del suo nuovo compagno. Perché non solo non c’è stato nessun maltrattamento, ma la situazione è completamente da ribaltare: abbiamo un certificato medico di sette giorni che prova lesioni sul nostro assistito. Una volta cadde per le scale e fu lasciato a terra per ore. Parliamo di una persona inferma che è materialmente impossibilitato a correre o a inseguire la compagna, come si sostiene in quelle denunce”.

La difesa aspetta la decisione del gip. Intanto l’anziano resta a casa. Per ora, è la moglie che ha dovuto fare le valigie: il pensionato è irremovibile. Ma se il giudice non revoca il divieto e lui non obbedisce rischia di aggravare la sua posizione. 


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27 febbraio, 2016

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