Orte – Accusato di esultare per la strage a Charlie Hebdo, assolto.
Istigazione a delinquere per atti di apologia di terrorismo. Ne rispondeva un 31enne senegalese, a processo per aver festeggiato il massacro nella redazione del giornale satirico francese apprendendo la notizia dal tg. Ma non era vero.
Ieri, il gup del tribunale di Viterbo Savina Poli lo ha assolto con formula piena, dopo il processo con rito abbreviato condizionato all’ascolto di due testimoni. Uno era un ragazzo del Ghana ospite nello stesso centro di accoglienza, a Orte; l’altra, una mediatrice culturale che segue il 31enne nel nuovo centro che lo ospita adesso, a San Lorenzo Nuovo.
La segnalazione era partita dalla titolare della struttura di Orte. Ma, per l’avvocato del 31enne Alessia Cristina Spagnuolo, era solo un “problema ambientale”: “Non si trovava bene nel primo centro, socializzava poco e questo aveva dato adito a sospetti. In realtà, è bastato trasferirsi in un’altra struttura per cambiare completamente”.
Il 31enne, incensurato, è titolare di protezione umanitaria in Italia. Uno status che non equivale propriamente a quello di rifugiato, ma significa che non può tornare nel suo paese, perché sarebbe sottoposto a trattamento inumani.
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