Viterbo – Denunciavano incidenti mai avvenuti nella realtà per raggirare l’assicurazione.
Ne rispondono in cinque, sul banco degli imputati per fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona.
In pratica, avrebbero inscenato almeno sei incidenti stradali tra l’ottobre 2008 e il maggio 2009, per intascare il premio dell’assicurazione, che ha pagato cinque volte su sei. Per un totale di alcune migliaia di euro.
Giovedi, il processo è entrato nel vivo con l’ascolto del primo testimone: l’investigatore privato incaricato dalla Allianz Spa di controllare alcuni sinistri anomali.
Altri testimoni parleranno a settembre.
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